Inizio · Canzoni · The Rolling Stones · Paint It, Black

The Rolling Stones · 1966

di The Rolling Stones · Album

Paint It, Black

Tonalità F Tempo 81 bpm Metro 4/4 Durata 3:22
Capotasto 0
Tonalità F
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

Paint It, Black, secondo DoReSol

La prima volta che ascolti *Paint It, Black*, ti colpisce quella sonorità che si discosta da ciò che stavano facendo. Non è solo la chitarra, ma la presenza del sitar, uno strumento che gli conferisce un'aria quasi ipnotica, con influenze che sembrano provenire dall'India, dal Medio Oriente e persino dall'Europa dell'Est. Il testo, dal canto suo, si immerge nella tristezza e nella perdita, un tono oscuro che contrasta con l'energia abituale della band.

Questa canzone, nata dalla collaborazione tra Mick Jagger e Keith Richards, è emersa da idee che Brian Jones stava esplorando con il sitar. L'interessante è che, sebbene solo Jagger e Richards figurino come compositori, tutti e cinque i membri della band hanno contribuito alla versione finale. La registrazione, avvenuta tra il 6 e il 9 marzo 1966 negli studi RCA di Hollywood, California, si distinse per l'incorporazione di strumenti poco comuni per l'epoca in un singolo rock, come il sitar, un organo Hammond e nacchere. Questo tipo di sperimentazione sonora si rifletté anche in altre canzoni dell'album *Aftermath*. *Paint It, Black* fu pubblicata come singolo nel maggio 1966 negli Stati Uniti dalla London Records e nel Regno Unito dalla Decca Records. Mesi dopo, fu inclusa come brano di apertura nell'edizione statunitense di *Aftermath*, sebbene non facesse parte dell'uscita originale nel Regno Unito. La canzone fu un successo clamoroso, raggiungendo il primo posto nelle classifiche degli Stati Uniti e del Regno Unito. Nel 2018, è stata inserita nella Grammy Hall of Fame.

Dati

TonalidadF
Compás4/4
Tempo81 BPM
Duración3:15
CompositorKeith Richards / Mick Jagger
Año1966

Crediti

Musica Keith Richards, Mick Jagger

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