Inizio · Canzoni · John Lee Hooker · One Bourbon, One Scotch, One Beer
Accordi in preparazione
Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.
Dall'album
The Real Folk Blues
John Lee Hooker · 1966 · Track 8
Dati
La storia dietro
La versione di One Bourbon, One Scotch, One Beer registrata da John Lee Hooker nel 1966 non suona come una semplice ripetizione del brano originale di Amos Milburn del 1953. Hooker gli diede una sua impronta: abbreviò il testo all’essenziale, aggiunse dialoghi e la costruì su un ritmo che oscilla tra il boogie di Chicago e il suo marchio di fabbrica del talking blues. Il brano non avanza in misure pulite, ma si muove in un 4/4 irregolare, come se il tempo stesso si allungasse con ogni bevuta che il narratore ordina. Il risultato è un blues che non solo parla di ubriachezza, ma la trasmette: la voce di Hooker suona stanca, insistente, come se l’uomo fosse nel bar da ore senza che il barista gli desse ascolto.
Hooker registrò questa versione a Chicago durante le sessioni che avrebbero poi formato parte dell’album The Real Folk Blues (1966). Il produttore Ralph Bass e Marshall Chess lasciarono che il bluesman si muovesse liberamente: lui canta e suona la chitarra, mentre Eddie "Guitar" Burns lo accompagna sulle corde. La registrazione originale dura tre minuti e un secondo, ma dal vivo — come nell’esecuzione al Cafe Au Go Go del 30 agosto 1966 con la band di Muddy Waters — il brano si allunga, si oscura e guadagna un’intensità che lo studio non riuscì a catturare. Qui, il piano di Otis Spann e l’interazione tra i musicisti diedero alla storia del ubriaco che ordina una bevuta dopo l’altra un peso quasi cinematografico.