Dall'album
Blur
Blur · 1997 · Track 5
Dati
TonalidadB
Compás4/4
Tempo85 BPM
Duración4:26
ÁlbumBlur
Año1997
ISRCGBAYE1200351
La storia dietro
C'è qualcosa in *On Your Own* che la fa sentire come un punto di svolta, una canzone che i Blur hanno registrato in un momento di cambiamento. Sebbene sia stata pubblicata nel 1997, associata all'album omonimo di quell'anno, lo stesso Damon Albarn, leader della band, l'ha definita una delle prime idee che hanno risuonato con il progetto Gorillaz. La registrazione dei lati B del singolo, ad esempio, ebbe luogo nello studio casalingo di John Peel, noto come Peel Acres, e furono trasmessi da BBC Radio 1 nel maggio 1997. Un'edizione speciale in vinile trasparente includeva la dicitura "includes POPSCENE", un riferimento a un brano che non figurava nella versione britannica di Modern Life Is Rubbish e che divenne ambito fino alla sua apparizione in Midlife: A Beginner's Guide to Blur. La versione di *On Your Own* che compare nella compilation Bustin' + Dronin', pubblicata solo in Giappone, si fonde addirittura con *Song 2* e presenta tre interpretazioni distinte del brano.
La musica di *On Your Own* è opera congiunta di Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree, mentre i testi portano la firma esclusiva di Albarn. Il videoclip, diretto da Sophie Muller, è stato girato a Barcellona, vicino alla Torre de Agua de Besós, in quella che all'epoca era un'area industriale. L'album Blur, da cui è tratto questo singolo, ha segnato una svolta stilistica per la band inglese. Dopo l'accoglienza critica del loro lavoro precedente, The Great Escape, e con le tensioni interne crescenti, Graham Coxon suggerì un cambiamento. Influenzati da band indie rock americane come i Pavement, registrarono l'album a Londra e a Reykjavík, in Islanda. Il batterista Dave Rowntree descrisse il suono dell'album come più aggressivo ed emotivo.
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