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Blur

di Blur · Album Blur

Song 2

Tonalità D# Tempo 130 bpm Metro 4/4 Durata 2:01
Capotasto 0
Tonalità D#
Vel.
◫ Modalità Cinema

Dall'album

Blur

Blur

Blur · 1997 · Track 2

Dati

TonalidadD#
Compás4/4
Tempo130 BPM
Duración2:01
ÁlbumBlur
Año1997
ISRCGBAYE1200348

La storia dietro

Song 2 dei Blur è una canzone che, nonostante la sua enorme popolarità, è nata da un'idea poco convenzionale: uno scherzo alla loro stessa casa discografica. Fu Graham Coxon, il chitarrista, a suggerire di trasformare una demo acustica di Damon Albarn – che già includeva il distintivo coro fischiettato – in un pezzo molto più veloce e rumoroso. Coxon cercò deliberatamente un suono di chitarra che suonasse grezzo e poco rifinito. L'intenzione era presentarla come un singolo per "far impazzire" i dirigenti dell'etichetta Food Records, ma con sorpresa della band, la reazione fu molto positiva. Lo stesso Coxon ammise che pensavano che la canzone fosse "troppo estrema" per avere successo commerciale. Il titolo Song 2, infatti, era un nome di lavoro che indicava semplicemente la sua posizione nella lista dell'album, e così rimase. La canzone ha una durata di due minuti e due secondi, con due strofe, due ritornelli, e quel gancio inconfondibile dove Damon Albarn esclama "woo-hoo" proprio quando entra il basso distorto.

Musicalmente, Song 2 è stata descritta come una fusione di rock alternativo, indie rock e punk rock, con un tocco che ricorda il grunge. Alcuni critici la interpretarono come una parodia del genere grunge o dei successi radiofonici dell'epoca, con un ritornello di punk rock. La registrazione ebbe luogo nello studio Mayfair di Londra, Inghilterra. I quattro membri della band —Damon Albarn, Graham Coxon,
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