Inizio · Canzoni · Pixies · Mr. Grieves

Doolittle

di Pixies · Album Doolittle

Mr. Grieves

Durata 2:05

Accordi in preparazione

Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.

Dall'album

Doolittle

Doolittle

Pixies · 1989 · Track 8

Dati

Duración2:05
ÁlbumDoolittle
Año1989
ISRCGBAFL8900012

La storia dietro

Il brano Mr. Grieves è un lampo di meno di due minuti e mezzo, ma in quel breve spazio riesce a condensare l’essenza più oscura e surrealista dei Pixies. Non è un pezzo epico né un inno, ma un colpo secco di chitarra distorta che si intreccia con un basso melodico e una batteria che avanza come se calpestasse pozzanghere di fango. La voce di Black Francis irrompe con un grido trattenuto, quasi sussurrato all’inizio, per poi trasformarsi in un ululato che sembra strappato da un sogno febbrile. Colpisce come, in così poco tempo, il brano riesca a trasmettere quella miscela di violenza biblica e umorismo nero che caratterizza l’album Doolittle. Non c’è spazio per riempitivi: ogni nota, ogni parola sembra calcolata per disturbare, come se l’ascoltatore stesse udendo una confessione a mezza voce in un vicolo cieco.

Registrato negli Stati Uniti alla fine degli anni ’80, Mr. Grieves fu uno dei brani che il produttore Gil Norton aiutò a perfezionare per il disco, insieme agli ingegneri Matt Lane e Dave Snider, mentre il missaggio fu affidato a Steve Haigler. Il risultato è un suono pulito ma ruvido, in cui le chitarre di Black Francis e Joey Santiago si intrecciano in un riff senza respiro, mentre Kim Deal e Dave Lovering sostengono il ritmo con precisione chirurgica. Non ci fu tempo per sovraincisioni: l’album fu completato in tre settimane e Doolittle arrivò sul mercato nell’aprile 1989 sotto l’etichetta Elektra Records nel suo paese e PolyGram in Canada. Sebbene il disco non abbia raggiunto le prime posizioni nelle vendite, la sua influenza sul rock alternativo fu così profonda che band come i Nirvana lo citarono come fonte di ispirazione anni dopo. In una classifica come Modern Rock Tracks, l’album riuscì a posizionarsi all’ottavo posto, ma il suo vero lascito fu un altro: dimostrare che la crudezza e la malinconia potevano convivere in meno di tre minuti.