La storia dietro
Meditation, secondo DoReSol
Questo brano di bossa nova si muove tra la calma e un ritmo che invita a chiudere gli occhi. La melodia principale scorre con quella cadenza tipica di Jobim, dove ogni nota sembra respirare nello stesso momento dell’ascoltatore. Il curioso è che, sebbene sia nato in portoghese, la sua versione in inglese —con testi di Norman Gimbel— è diventata uno standard per voci come quelle di Frank Sinatra o Andy Williams. Questo dimostra la sua capacità di oltrepassare i confini senza perdere la propria essenza.
L’idea nacque negli anni Sessanta, quando Jobim e il suo paroliere Newton Mendonça lavoravano a Rio. Registrata nel 1963, la canzone ha una durata esatta di tre minuti e quindici secondi, un tempo perfetto perché l’armonia e il contrappunto tra chitarra e pianoforte si sviluppino senza fretta. Al di fuori del Brasile, ha lasciato il segno anche in Finlandia: Olavi Virta l’ha adattata con testi di Saukki come "Hymy, kukka ja rakkaus", e anni dopo Erkki Liikanen ne ha fatto una versione intitolata "Taas on hiljaisuus". È un brano che, senza volerlo, è finito per far parte del Real Book, quel catalogo di jazz che raccoglie le composizioni che i musicisti suonano più e più volte.
Dall'album
The Composer of Desafinado, Plays
Antonio Carlos Jobim · 1963 · Track 9
Dati