Inizio · Canzoni · Bob Marley & The Wailers · Lively Up Your Self

Burnin’

di Bob Marley & The Wailers · Album Burnin’

Lively Up Your Self

Durata 4:34

Accordi in preparazione

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La storia dietro

Lively Up Your Self, secondo DoReSol

Registrata in un’unica take con gli amplificatori al massimo e il sudore che cola sul collo dei musicisti, Lively Up Your Self non sembra una canzone provata: sembra un grido di sollievo. In due minuti e mezzo, la band riesce a far abbandonare al reggae il suo ritmo ipnotico abituale per trasformarsi in un invito a muoversi, con un’energia che sembra sfuggire dallo studio. Il basso di Aston "Family Man" Barrett disegna una linea melodica che si intreccia con il ritmo di Carlton Barrett alla batteria, mentre le chitarre di Junior Marvin e Al Anderson si alternano per lanciare riff taglienti che tagliano l’aria come coltelli. Non è un caso che, decenni dopo, DJ di tutto il mondo continuino a usare questo brano per aprire le feste: sembra musica che non chiede permesso per suonare forte.

Il brano nacque nel 1974, quando Bob Marley aveva già lasciato alle spalle i giorni dei The Wailers originali e stava formando un nuovo progetto con i musicisti che lo avrebbero accompagnato nel suo salto verso la celebrità. Marley suonava la chitarra, ma la magia di questo brano sta in come la band — con Tyrone Downie e Earl "Wya" Lindo alle tastiere, e le voci di Rita Marley, Judy Mowatt e Marcia Griffiths nei cori — fa respirare ogni strumento all’unisono. Non ci sono ritocchi in studio né tagli: il suono grezzo che si ascolta è lo stesso che sentirono nel momento della registrazione. Ecco perché, quando il brano finisce bruscamente, come se qualcuno avesse staccato la corrente, rimane la sensazione che la canzone non sia mai stata del tutto finita di registrare.

Dall'album

Burnin’

Burnin’

Bob Marley & The Wailers · Track 4

Dati

Durata4:34
AlbumBurnin’