La storia dietro
Like a Rolling Stone, secondo DoReSol
Quando Bob Dylan si mise a scrivere Like a Rolling Stone, era reduce da un estenuante tour in Inghilterra. Sentiva che le aspettative del pubblico e la direzione della sua carriera lo stavano soffocando al punto da considerare di abbandonare la musica. Tuttavia, da quello stato di esaurimento e insoddisfazione emerse un testo di una decina di pagine, che lui stesso descrisse come un iniziale “vomitivo”. Non aveva titolo né struttura di canzone, solo un accumulo di idee su un “odio costante diretto verso un punto che era onesto”. Fu al piano, mentre lavorava su quel materiale, che la frase “How does it feel?” cominciò a prendere forma lentamente e deliberatamente, come se nuotasse nella lava. Questo processo, in parte catturato in alcune riprese del suo soggiorno al Savoy Hotel di Londra, segnò una svolta.
La registrazione di Like a Rolling Stone, avvenuta il 16 giugno 1965 negli studi della Columbia a New York, non fu semplice. Inizialmente si provò con un tempo di 3/4, ma non si trovava l’essenza. La chiave arrivò quando fu affrontata in formato rock, e il musicista di sessione Al Kooper improvvisò un riff di organo Hammond che divenne un elemento distintivo. Nonostante la sua durata di oltre sei minuti, considerevole per l’epoca, e il suo suono elettrico, che inizialmente preoccupò la Columbia Records, la canzone fu pubblicata come singolo. La diffusione in un club musicale e l’intervento di DJ influenti la portarono nelle classifiche, raggiungendo il numero 2 nella Billboard e il numero 1 nella Cashbox, diventando un successo globale. La rivista Rolling Stone l’ha posizionata al primo posto nelle sue liste delle migliori canzoni di tutti i tempi nel 2004 e nel 2010.
Dall'album
Highway 61 Revisited
Bob Dylan · 1965
Dati