La storia dietro
La canzone Inna City Mamma di Neneh Cherry, parte del suo album di debutto Raw Like Sushi, presenta una sfaccettatura dell'artista in cui la maternità e le sue esperienze personali si intrecciano con una proposta sonora molto particolare. Registrato tra settembre 1988 e gennaio 1989 in diversi studi di Londra come Abbey Road e Battery, e uno a New York, questo disco si distingue per la sua miscela di generi, fondendo hip hop e R&B con tocchi di new jack swing. La strumentazione è varia, includendo pianoforti, sintetizzatori, fiati e chitarre, il tutto accompagnato da una percussione che evoca il go-go. La stessa Cherry si occupa delle voci, alternando canto e rap, dimostrando una visione individuale e matura nelle sue composizioni.
L'album Raw Like Sushi, pubblicato il 5 giugno 1989, non contiene solo Inna City Mamma, ma anche singoli che hanno avuto un impatto considerevole. Un esempio è Buffalo Stance, che ebbe una versione precedente nel 1986 che non raggiunse il successo, ma la rielaborazione con Tim Simenon dei Bomb the Bass la trasformò in un successo mondiale. Si trovano anche nel disco brani come Kisses on the Wind e Manchild, quest'ultimo co-scritto da Robert Del Naja dei Massive Attack. La produzione dell'album ha visto la collaborazione di Jonny Dollar e Cameron McVey, accreditato anche come "Booga Bear" e co-autore della maggior parte delle canzoni insieme a Neneh Cherry. L'estetica visiva dell'album, con le foto di copertina e degli interni, è stata curata dal fotografo di moda Jean-Baptiste Mondino.