Inizio · Artisti · Neneh Cherry

🇸🇪 Svezia · 1980–presente

Neneh Cherry

Neneh Cherry non suona come un genere, ma come un mix che si rifiuta di stare ferma. La sua voce, a cavallo tra rap e canto, si muove tra strati di samples, percussioni africane e chitarre che sembrano fluttuare. Non è musica di un solo posto: è il risultato di essere cresciuta tra Svezia, Sierra Leone e Stati Uniti, assorbendo tutto senza filtri. Negli anni ’80, quando il punk e il post-punk respiravano ancora a Londra, lei era già lì, ma non come una qualsiasi: come qualcuno che attraversava confini senza chiedere permesso.

Nel 1989, con Raw Like Sushi, riuscì a fare qualcosa che pochi fecero in quel momento: un disco che suonava moderno senza sembrare una moda passeggera. Il successo non arrivò per caso. "Buffalo Stance" non era una canzone qualsiasi: era un loop ipnotico in cui il basso, la batteria e la sua voce si intrecciavano in un ritmo che non entrava in nessuna scatola. Il brano scalò la classifica fino al secondo posto nella UK Albums Chart, e nel frattempo le diede un posto nella conversazione su ciò che sarebbe venuto dopo. Ma lei non si fermò lì. Nel 1992, Homebrew mostrò un altro lato: meno samples, più chitarre acustiche e testi che giocavano con l’intimità. Non cercava di ripetere formule, ma di esplorare.

1 Album
14 Canzoni
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1 album · 1989

Discografia completa

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Quattro anni dopo, Man (1996) fu una svolta ancora più audace. Registrato in parte in uno studio improvvisato, l’album mescolava elettronica, jazz e persino tocchi di musica tradizionale africana. Non era un disco facile da classificare, e proprio questo lo rendeva interessante. Più tardi, nel 2014, Blank Project arrivò senza preavviso, come se avesse aspettato il momento giusto per uscire. E nel 2022, The Versions dimostrò che la sua curiosità era ancora intatta: versioni delle sue stesse canzoni, ma reinventate con collaborazioni inaspettate. C’è anche The Cherry Thing (2012), in cui si unì alla band norvegese The Thing per un disco che suonava come jazz libero e punk allo stesso tempo. E se parliamo di collaborazioni, la sua partecipazione a Demon Days dei Gorillaz nel 2005 diede a "Kids With Guns" una svolta oscura e appiccicosa che pochi avrebbero potuto immaginare.

I premi non definiscono la sua carriera, ma aiutano a comprendere il suo impatto. Due Brit Awards e un Europe Music Award per "7 Seconds" (con Youssou N'Dour) sono solo la punta dell’iceberg. Ciò che conta davvero è come la sua musica continui a risuonare decenni dopo: non come un suono del passato, ma come un ponte tra epoche.

Dati

Nascita
10 mar 1964
Paese
🇸🇪 Svezia
Genere
Pop

Premi e riconoscimenti

  • Brit Awards

Etichette discografiche

Virgin * Smalltown Supersound

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