La storia dietro
Manchild, secondo DoReSol
La prima volta che Neneh Cherry si è imbattuta nel suo stesso suono è stato mentre componeva Manchild. Lo fece seduta davanti a una tastiera Casio, usando una funzione di accordi automatici, e all’improvviso si ritrovò con sette accordi distinti solo nella parte della strofa. Il suo patrigno, il musicista jazz Don Cherry, le fece notare che quella struttura gli ricordava un brano jazz. Per dare forma al pezzo, Neneh lo portò al futuro marito, Cameron McVey, che l’aiutò a dare senso alle diverse parti. Il testo, invece, è rivolto a un uomo adulto che deve ancora maturare.
Manchild è stata pubblicata nel maggio 1989 da Virgin e Circa, diventando il secondo singolo del suo album di debutto, Raw Like Sushi. La canzone è stata registrata nel 1988 in studi come Abbey Road, Blackwing e Eastcote a Londra. Il beat è stato creato da Nellee Hooper, che ha anche co-scritto la parte rap insieme a Robert Del Naja. Commercialmente, Manchild ha raggiunto la top 10 nel Regno Unito, in Nuova Zelanda e in diversi paesi europei, anche se non è entrata nelle classifiche degli Stati Uniti o del Canada. Il video musicale, diretto da Jean-Baptiste Mondino, è stato nominato come "Miglior Video" ai Brit Awards del 1990. La critica l’ha descritta come una ballata accusatoria ma compassionevole, con un "graceful sweep" e un ritornello che rimane impresso dopo più ascolti, mettendo in risalto le sue "curious keyboard wizardries" e un’atmosfera ipnotica.
Dall'album
Raw Like Sushi
Neneh Cherry · 1989 · Track 2
Dati
Crediti
Musica Neneh Cherry, Robert Del Naja, Cameron McVey