Inizio · Canzoni · Simon & Garfunkel · I Am a Rock
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Dall'album
Sounds of Silence
Simon & Garfunkel · 1966 · Track 11
Dati
La storia dietro
La canzone I Am a Rock nacque come riflesso di ciò che Paul Simon portava dentro di sé nel 1964, quando ancora non aveva trovato il suo posto nel folk statunitense. La scrisse tra gennaio e maggio di quell'anno, ma fu solo nell'estate del 1965, mentre si esibiva da solo in Danimarca, che la registrò per la prima volta per il suo album The Paul Simon Songbook, un disco pubblicato solo nel Regno Unito. Il brano parla di isolamento, di costruire mura emotive per non soffrire. Non è una canzone che cerca conforto, ma lo rifiuta: "I am a rock, I am an island", ripete, come se l'indifferenza fosse il suo unico rifugio. Ciò che è curioso è che, nella sua versione originale, suona più cruda, più intima, senza gli arrangiamenti che poi le avrebbero dato la forma definitiva.
Quando Tom Wilson, produttore del suo primo album Wednesday Morning, 3 A.M., sentì il successo improvviso di The Sound of Silence nelle radio statunitensi, decise di dare una svolta elettrica ad altre canzoni del Songbook, inclusa questa. Simon, che era in tournée in Europa, venne a sapere del cambiamento al suo ritorno negli Stati Uniti. Nel dicembre 1965, insieme ad Art Garfunkel, registrò una nuova versione negli Columbia Recording Studios di New York, questa volta con chitarre, basso e batteria. La sessione fu rapida, quasi improvvisata, per emulare il suono che Wilson aveva creato. Il risultato fu incluso nell'album Sounds of Silence, pubblicato nel gennaio 1966, dove I Am a Rock chiudeva il secondo lato. La canzone, che nella sua versione acustica durava 2:42, qui fu estesa a 2:51, ma mantenne quell'essenza di solitudine che la rende immediatamente riconoscibile. Fino al 1981, la registrazione originale del 1965 non fu disponibile in Nord America, cosa che Simon giustificò anni dopo nelle note del disco: "Non credo in ciò che scrivevo allora come credo in ciò che scrivo oggi".