Inizio · Canzoni · Leonard Cohen · Hallelujah

Various Positions

por Leonard Cohen · álbum Various Positions

Hallelujah

Tonalidad C Tempo 60 bpm Compás 6/8 Dificultad Intermedio 🇬🇧 Inglés
Hallelujah

Leonard Cohen — Hallelujah

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Tono
C
Capo
0
Testo
Auto
◫ Modalità Cinema Lyric Video
Intro
C G
Strofa
C
Now I've heard there was a
Am
Secret chord
C
That David played
Am
And it pleased the Lord
F G
But you don't really care for music
C G
Do you?
Pré-Refrão
C F G
It goes like this, the fourth, the fifth
Am F
The minor fall, the major lift
G E Am
The baffled king composing Hallelujah
Ritornello
F Am
Hallelujah, Hallelujah
F C G C G
Hallelujah, Hallelu____jah
Strofa
C
Your faith was strong
Am
But you needed proof
C
You saw her bathing
Am
On the roof
F G
Her beauty and the moonlight
C G
Overthrew you
Pré-Refrão
C F G
She tied you to a kitchen chair
Am F
She broke your throne and she cut your hair
G E Am
And from your lips she drew the Hallelujah
Ritornello
F Am
Hallelujah, Hallelujah
F C G C G
Hallelujah, Hallelu____jah
Strofa
C Am
You say I took the name in vain
C Am
I don't even know the name
F G
But if I did, well, really
C G
What's it to ya?
Pré-Refrão
C F G
There's a blaze of light in every word
Am F
It doesn't matter which you heard
G E Am
The holy or the broken Hallelujah
Ritornello
F Am
Hallelujah, Hallelujah
F C G C G
Hallelujah, Hallelu____jah
Quarta Parte
C Am
I did my best, it wasn't much
C Am
I couldn't feel, so I tried to touch
F
I've told the truth
G
I didn't come to fool ya
Pré-Refrão
C F G
And even though it all went wrong
Am F
I'll stand before the lord of song
G E Am
With nothing on my tongue but hallelujah
Refrão Final
F Am
Hallelujah, Hallelujah
F C G
Hallelujah, Hallelu_jah
F Am
Hallelujah, Hallelujah
F C G
Hallelujah, Hallelu_jah
F Am
Hallelujah, Hallelujah
F C G C G
Hallelujah, Hallelu____jah

Piano — próximamente

Stiamo preparando gli accordi

Hallelujah è una canzone composta da Leonard Cohen, inclusa nel suo album Various Positions alla sua pubblicazione nel 1984. Nei suoi primi anni, il brano passò praticamente inosservato. Fu solo nel 1991 che il musicista gallese John Cale realizzò la propria versione, che ottenne una buona accoglienza da parte del pubblico. Tre anni dopo, nel 1994, il cantautore statunitense Jeff Buckley registrò l'interpretazione che avrebbe finito per consacrare la canzone, aprendo la strada a più di ottanta versioni diverse da parte di svariati artisti, sia in concerto che in registrazioni in studio. Dal punto di vista del contenuto, la canzone funziona come una poesia che si basa su storie bibliche, racconti antichi, la fede, le credenze e le insicurezze esistenziali. Attraverso la simbologia ebraica, Cohen articola allo stesso tempo la gloria e il dolore che l'amore comporta. Il primo ritornello fa riferimento a un accordo celeste che il re Davide componeva per Dio—l'Hallelujah—e subito si rivolge a qualcuno a cui, con una certa ironia, sembra non interessare la musica. In risposta, il narratore spiega l'accordo mentre lo suona: "Va così: il quarto, il quinto, la minore scende e la maggiore sale". Nella seconda strofa compaiono due episodi biblici: il momento in cui Davide osserva dal suo terrazzo Betsabea che si bagna nel giardino, meravigliato dalla sua bellezza, e il tradimento di Dalila nel tagliare i capelli a Sansone, utilizzato come metafora della donna di cui un uomo si innamora con passione. Nel corso del tempo, la canzone è stata reinterpretata da numerosi artisti. In molti casi si conserva la melodia consolidata a partire dalle versioni di John Cale e Jeff Buckley, ma il testo viene modificato in modo quasi totale per conferirle un carattere di lode religiosa, specialmente quando viene trasposta in altre lingue. In questi adattamenti, l'unico elemento del testo originale che generalmente rimane è l'"Hallelujah" del ritornello. John Cale, cantante gallese ed ex membro dei The Velvet Underground, realizzò la sua versione nel 1991, che divenne una delle più riconosciute della canzone. Tale registrazione fu inclusa nell'album tributo a Leonard Cohen intitolato I'm Your Fan, e apparve anche nel suo album dal vivo Fragments of a Rainy Season, in cui Cale interpretava brani di vari artisti. Da quella versione nacquero esibizioni successive, tra cui quelle del suo stesso tour mondiale svoltosi tra il 1993 e il 1995. Fu anche la versione utilizzata nel film Shrek (2001), come indicato nei relativi crediti, sebbene la versione di Rufus Wainwright sia quella presente nella colonna sonora ufficiale compilata dalla Geffen Records, a causa di problemi di licenza. Inoltre, la canzone apparve nel primo album della colonna sonora della serie televisiva Scrubs. Jeff Buckley registrò la versione considerata la più apprezzata musicalmente e probabilmente la più rilevante di Hallelujah. Prese come punto di partenza l'interpretazione di John Cale, pur introducendo una rielaborazione quasi integrale della stessa. Fu inclusa in Grace (1994), l'unico album in studio che Buckley riuscì a pubblicare. Si tratta di una versione dal carattere molto malinconico e al tempo stesso sobrio, in cui la voce del musicista è accompagnata unicamente dalla sua chitarra elettrica con un suono semiacustico. Nel 1997, la rivista Rolling Stone la inserì nella sua lista «Le 500 migliori canzoni di tutti i tempi secondo Rolling Stone» alla posizione numero 259, al di sopra persino della versione originale dello stesso Leonard Cohen.