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El jardín de los presentes

di Invisible · Album El jardín de los presentes

El anillo del Capitán Beto

Durata 5:12

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Dall'album

El jardín de los presentes

El jardín de los presentes

Invisible · 1976 · Track 1

Dati

Duración5:06
ÁlbumEl jardín de los presentes
Año1976
ISRCARF109902267

La storia dietro

Ciò che più affascina di El anillo del Capitán Beto è quell’immagine di un autista di autobus diventato astronauta, che solca lo spazio con la sua nave di vetro e metallo, portando sempre in cabina la bandiera del Club Atlético River Plate come unico legame con la Terra. La canzone non parla di eroi epici, ma di qualcuno che si protegge con un anello magico mentre sente la mancanza dell’odore di asfalto e dei rumori della città che ha lasciato alle spalle. L’accordo iniziale in do diesis maggiore con basso in si —che Spinetta attribuì a un contributo di Esteban Martínez Prieto— dona alla melodia quell’aria di grandiosità tesa, come se il viaggio fosse sia fisico che emotivo. Non è una canzone sullo spazio esterno, ma sulla solitudine che deriva dall’allontanarsi dal quotidiano, anche quando si viaggia tra le stelle.

La registrarono nel 1976 negli studi CBS, durante un anno chiave per la band Invisible: era il loro terzo album, El jardín de los presentes, e il primo con Tomás Gubitsch come membro, il che segnò un cambiamento radicale nel loro sound. Spinetta compose il testo ispirato dalle opere di Jean-Paul Sartre, ma anche dalla sua stessa vita: in quello stesso anno, la sua compagna, Patricia, aspettava il loro primo figlio, Dante, e l’Argentina viveva sotto il colpo di stato militare del 24 marzo. Tuttavia, la canzone non suona come una protesta o una denuncia; suona come un rifugio, come quell’anello che il capitano Beto usa per sentirsi al sicuro in mezzo al caos. Con il tempo, la canzone ha superato il suo significato originale: molti l’hanno associata al calciatore Norberto "Beto" Alonso, ma anni dopo, Machi Rufino chiarì che il nome veniva da un suo amico scomparso in un incidente. Oggi, persino un nanosatellite argentino porta il nome "Capitán Beto" in suo onore.