La storia dietro
Los Auténticos Decadentes hanno inferto un colpo secco al rock argentino con ¡Eh! Mouse, un brano che sembra un grido di strada travestito da canzone. Sembra che la band avesse catturato il caos di un bar di Buenos Aires alle tre del mattino: voci che si sovrappongono, fiati taglienti come coltelli e un ritmo che non lascia respiro. Ciò che colpisce di più non è la durata —appena un minuto e sette secondi— ma come riescano a condensare tanta energia in così poco tempo. Non c’è riempimento, ponti lunghi o abbellimenti inutili: solo un ruggito controllato che inizia con un “¡Eh!” e non si ferma finché l’ultima nota non svanisce.
La registrazione di ¡Eh! Mouse fu rapida e senza fronzoli. Il missaggio fu affidato a Walter Chacón, mentre Camilo Iezzi si occupò della produzione. Il brano apparve in El milagro argentino, l’album di debutto della band, pubblicato nel 1989 da Radio Trípoli e poi ristampato da RCA e Sony Music. Non ci sono tracce di prove interminabili o correzioni in studio: il suono grezzo e diretto suggerisce che tutto fu risolto in poche take, come se la band avesse registrato il brano in un unico tentativo, senza tempo per dubitare.