Inizio · Canzoni · Banco del Mutuo Soccorso · Dopo... niente è più lo stesso
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Dall'album
Io sono nato libero
Banco del Mutuo Soccorso · 1973 · Track 4
Dati
La storia dietro
Questa canzone dei Banco del Mutuo Soccorso inizia con un pianoforte che si intreccia in un ritmo ossessivo, come se il tempo si allungasse fino a spezzarsi. La melodia principale, ripetuta in loop di sette battute, suona come qualcosa che già conoscevi ma che non hai mai ascoltato così: una miscela di malinconia e urgenza che non si risolve fino alla fine. Il titolo, Dopo... niente è più lo stesso, sembra un avvertimento: dopo questo, nulla sarà più lo stesso. La voce di Francesco Di Giacomo fluttua su questa base strumentale, quasi come un narratore che osserva da lontano ciò che sta accadendo, senza giudicare, solo raccontando.
Fu registrata a Roma all'inizio degli anni '70, quando il prog italiano cercava ancora la sua identità tra jazz, classico e rock. Vittorio Nocenzi compose la musica su un pianoforte stonato che avevano nello studio, e il risultato fu un brano di quasi dieci minuti in cui ogni strumento sembra avere il suo spazio, ma tutto si incastra come un meccanismo d'orologio. Non era una canzone pensata per la radio: era un viaggio che richiedeva attenzione, e nel 2015 la Rolling Stone la inserì tra i 50 migliori album di prog rock di tutti i tempi. Ma questo venne dopo. All'epoca, erano solo quattro musicisti che cercavano di catturare qualcosa che non sapevano come definire.