Inizio · Album · Banco del Mutuo Soccorso · Io sono nato libero

Io sono nato libero 1973
Album · di Banco del Mutuo Soccorso ↗ Vai all'artista

Io sono nato libero

Quando Banco del Mutuo Soccorso lanciò Io sono nato libero nel 1973, si erano già affermati come una proposta distintiva all'interno del rock progressivo italiano. Questo terzo album, registrato nell'ottobre di quell'anno sotto l'etichetta Ricordi e con la produzione di Sandro Colombini, si immerge in un suono che appare al contempo ambizioso e organico. La durata totale del disco, superando i 40 minuti, permette alle composizioni di svilupparsi con una notevole profondità, esplorando texture e atmosfere che definiscono il genere. La band, composta da Vittorio Nocenzi alle tastiere, Gianni Nocenzi al pianoforte, Marcello Todaro alle chitarre, Renato D'Angelo al basso e Pier Luigi Calderoni alla batteria, insieme alla voce di Francesco Di Giacomo, dimostra una chimica che si percepisce in ogni nota.

Anno
1973
Canzoni
5
Durata
40 min 40 seg

5 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Canto nomade per un prigioniero politico

in arrivo

15:46
02

Non mi rompete

in arrivo

5:07
03

La città sottile

in arrivo

7:13
04

Dopo... niente è più lo stesso

in arrivo

9:55
05

Traccia II

in arrivo

2:39

Sull'album

Io sono nato libero, secondo DoReSol

All'interno di Io sono nato libero, ci sono brani che spiccano per la loro struttura e carica emotiva. Il brano "Canto nomade per un prigioniero politico", con i suoi quasi 16 minuti, è un chiaro esempio dell'ambizione compositiva del gruppo, permettendo agli strumenti di dialogare e costruire un racconto sonoro esteso. Le canzoni "Non mi rompete" e "La città sottile" furono pubblicate come singoli nel 1973, anticipando la ricchezza dell'album. La musica, in gran parte opera di Vittorio Nocenzi, con un contributo di Gianni Nocenzi sul terzo brano, e i testi scritti da Francesco Di Giacomo e Vittorio Nocenzi, creano un universo lirico e musicale coerente.

Questo album, che nel 2015 è stato riconosciuto da Rolling Stone nella sua lista dei 50 migliori album di rock progressivo di tutti i tempi, occupando il 35º posto, è una testimonianza della qualità e della visione di Banco del Mutuo Soccorso. La partecipazione di musicisti ospiti come Rodolfo Maltese alle chitarre, e Silvana Aliotta e Bruno Perosa alle percussioni, aggiunge ulteriori strati alla sonorità del disco, arricchendo la tavolozza sonora che già di per sé offrivano i membri principali.