La storia dietro
La canzone Cuccurucucù, con la sua durata di 4:13, è tratta dall'album La voce del padrone, pubblicato da Franco Battiato nel 1981. Quest'opera divenne una pietra miliare, essendo il primo disco di lunga durata in Italia a superare il milione di copie vendute. Rimase in cima alle classifiche per diciotto settimane non consecutive nel corso del 1982, consolidando la fama dell'artista siciliano. Il titolo dell'album, La voce del padrone, è un omaggio all'omonima casa discografica, una filiale della britannica His Master's Voice.
Franco Battiato, nato Francesco Battiato a Ionia nel 1945 e scomparso a Milo nel 2021, è stato una figura poliedrica sulla scena italiana, distinguendosi come cantautore, compositore, musicista, regista e pittore. La sua carriera è stata caratterizzata da una costante esplorazione di diversi stili musicali, fondendoli in modo originale. Dai suoi esordi negli anni sessanta, passando per la musica sperimentale degli anni settanta, fino all'avanguardia, alla musica etnica, al rock progressivo, alla musica leggera, all'elettronica e all'opera, Battiato ha dimostrato una notevole versatilità. Collaborò frequentemente con talenti come il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro, che co-scrisse molti dei suoi brani. I suoi testi, oltre alla musica, riflettevano i suoi profondi interessi per la filosofia, l'esoterismo, la mistica sufi e la meditazione orientale.