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La voce del padrone 1981
Album · di Franco Battiato ↗ Vai all'artista

La voce del padrone

La voce del padrone è il disco che portò Franco Battiato dal successo locale a quello di massa in Italia. Registrato nel 1981, suona come una sintesi di elettronica, new wave e melodie italiane con un’aura misteriosa, come se ogni canzone nascondesse un segreto svelato solo dopo più ascolti. Il titolo gioca con il nome della casa discografica His Master’s Voice, ma in italiano suona come un avvertimento: "la voce del padrone". Non è un disco di inni facili, ma di atmosfere costruite con strati di sintetizzatori e testi che sembrano provenire da un altro luogo.Il brano che cambiò tutto fu Centro di gravità permanente, un successo che vendette sessantamila copie in Francia e rimase per mesi nelle radio.

Anno
1981
Canzoni
7
Durata
31 min 22 seg
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Sull'album

La voce del padrone, secondo DoReSol

Battiato lo registrò con una struttura che ripete uno schema ossessivo, come se l’equilibrio del mondo dipendesse da quel ritmo. Le versioni in spagnolo e tedesco dell’album dimostrano che non era solo per l’Italia: volevano che il suono varcasse i confini. E ci riuscirono: nel 1982, il disco rimase diciotto settimane al primo posto delle classifiche, un risultato raro per un artista fino ad allora noto solo in ambienti più ristretti.Dietro quel successo c’è un dettaglio tecnico curioso: la EMI Italia lo pubblicò senza attendere troppo, fidandosi che il materiale avesse qualcosa di speciale. Le vendite superarono il milione di copie, un record che lo rese il primo album italiano a ottenerlo.

Non cercavano un disco commerciale, ma qualcosa che suonasse come futuro, e nel processo crearono un ponte tra la musica italiana e l’elettronica europea dell’epoca.