La storia dietro
Quando ti ritroverai a suonare Bandiera bianca, noterai che la canzone si apre con citazioni dirette di Bob Dylan, specificamente da Mr. Tambourine Man e The Times They Are a-Changin'. Non si ferma qui; fa anche omaggi a Figli delle stelle di Alan Sorrenti, Tutte le mamme di Gino Latilla e The End dei The Doors. Il ritornello, in particolare, prende in prestito un verso dalla poesia del 1849 di Arnaldo Fusinato, L'ultima ora di Venezia. Per concludere, il testo si ispira al titolo del libro di Theodor W. Adorno, Minima Moralia, a cui dà una svolta con la frase "Minima Immoralia". Questi riferimenti, lungi dall'essere un semplice collage, costruiscono un arazzo sonoro e lirico che invita a riflettere sulla resa alla stupidità, un contrasto diretto con l'appello alla mobilitazione di una precedente canzone di Battiato. La musica, un mix di pop rock, new wave e synth pop, con una durata di 5:19, è stata composta da Franco Battiato insieme a Giusto Pio.
Questo brano, pubblicato nel 1981, fa parte dell'album La voce del padrone, un'opera che ha segnato una pietra miliare per Franco Battiato. Il disco non solo è diventato il primo a superare il milione di copie vendute in Italia, ma ha anche consolidato l'artista siciliano come una figura centrale nella scena musicale italiana. La voce del padrone è rimasto in cima alle classifiche per diciotto settimane non consecutive nel 1982, dimostrando il suo grande impatto. Bandiera bianca è stato l'unico singolo estratto da questo album, e la sua esibizione dal vivo è avvenuta durante il tour estivo "Patriots", con la sua anteprima ufficiale alla Mostra internazionale di musica leggera di Venezia nel settembre 1981. Il nome dell'album, a sua volta, fa riferimento a un'etichetta discografica dell'epoca.