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La storia dietro
Construção, secondo DoReSol
La struttura della canzone Construção, pubblicata nel 1971, si basa su un gioco di parole molto particolare. Il testo è diviso in tre parti, e nelle prime due, di 17 versi ciascuna, si ripetono quasi le stesse frasi, ma con una modifica chiave: l'ultima parola di ogni verso è sempre una parola sdrucciola. Questa risorsa, che lo stesso Chico Buarque descrisse come "pezzi di un gioco su una scacchiera", crea una sensazione di circolarità e mutazione. La melodia, a cura del maestro Rogério Duprat, si sviluppa inizialmente su due accordi, sebbene l'armonia sottostante sia piuttosto più elaborata. La canzone narra la storia di un operaio edile che muore sul lavoro, da quando esce di casa fino alla sua caduta finale, osservando gli eventi da diverse angolazioni che cambiano ad ogni ripetizione del testo.
Construção emerse in un momento di grande tensione in Brasile, durante la dittatura militare e sotto un clima di censura. Chico Buarque era tornato dall'Italia nel marzo 1970, dopo averci vissuto dall'inizio del 1969 per allontanarsi dalla repressione politica. L'album omonimo, pubblicato nello stesso anno, approfondisce la sfaccettatura critica del compositore, affrontando temi come la censura e le condizioni di vita nel paese. Nonostante l'apparente denuncia sociale in Construção, lo stesso Chico Buarque sottolineò in un'intervista del 1973 che l'emozione principale risiedeva nel gioco di parole, e come, inserendo un essere umano in quel "gioco", si finisse per toccare le corde sensibili delle persone. La canzone è stata riconosciuta in diverse occasioni: la rivista Rolling Stone l'ha nominata la "più grande canzone brasiliana di tutti i tempi", e ha anche avuto un ruolo di spicco durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Estivi del 2016.
Dall'album
Construção
Chico Buarque · 1971
Dati