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La storia dietro
Canción animal, secondo DoReSol
La canzone Canción animal, nata dalla collaborazione tra Gustavo Cerati e Daniel Melero, si immerge nella crudezza del desiderio, esplorando quella pulsione primaria che non si ferma davanti alle convenzioni. Il testo suggerisce che, in quei momenti di urgenza fisica, le parole sono superflue e l'istinto prende il sopravvento, un concetto che si riflette nella sonorità stessa del brano. I suoni vocali e la strumentazione sembrano emulare quella qualità di "gemito" che menziona Cerati, estendendosi e trascinandosi per catturare quell'essenza animale. La parola "más" (più) diventa un perno del ritornello, invitando a riflettere sull'intensità dell'esperienza e su come i limiti, paradossalmente, possano intensificare il desiderio. Sulla copertina dell'omonimo album, uscito in Argentina, l'immagine di un leone e una leonessa in pieno atto rafforza questa idea dell'istintivo e del selvaggio.
Registrando Canción animal, il suono conservava ancora echi dell'album precedente, Doble Vida (1988), con tocchi psichedelici e una chitarra che rimanda agli anni ottanta. Una particolarità di questa canzone è l'uso del Chapman Stick da parte del bassista Zeta Bosio, uno strumento che non aveva precedentemente esplorato nei Soda Stereo e che ha mantenuto nelle esibizioni dal vivo della Gira Animal. La band, composta da Gustavo Cerati, Zeta Bosio e Charly Alberti, la eseguì per la prima volta in quel tour del 1990. Successivamente, la canzone riapparve nel 1997, durante il tour d'addio El Último Concierto. Persino Cerati, nella sua carriera solista, la incluse in una presentazione sinfonica al Teatro Avenida di Buenos Aires.
Dall'album
El último concierto A
Soda Stereo · 1997 · Track 5
Dati
Crediti
Testo Daniel Melero, Gustavo Cerati
Musica Gustavo Cerati