Accordi in preparazione
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La storia dietro
Can't Believe You Wanna Leave, secondo DoReSol
Questa canzone breve e diretta di Little Richard suona come un urlo in mezzo a un concerto: due minuti e qualcosa di piano selvaggio, voce che stride come carta vetrata e un ritmo che non dà tregua. Non ci sono fronzoli, né pause per respirare, solo quell’energia che sembra sfuggire dagli altoparlanti. Il titolo Can’t Believe You Wanna Leave lascia già intendere il tema: qualcuno che non capisce perché il suo partner voglia andarsene, ma lo dice con un’urgenza che non ammette dubbi. Non è una ballata, non è un brano lento; è puro rock and roll, con quella miscela di disperazione e ribellione che Little Richard portò al genere quando nessun altro osava.
La registrò nel 1951, nei primi anni di carriera, quando cercava ancora un suono che lo distinguesse. Venne dal gospel e dal jump blues, ma qui si avverte già quel cambiamento: il piano non suona come quello di un predicatore, ma come quello di qualcuno sul punto di rompere qualcosa. Non era ancora famoso, ma già si capiva che il suo stile non rientrava nel convenzionale. Il disco in cui fu inclusa non fu un successo immediato, ma con il tempo divenne parte di quel gruppetto di canzoni che definirono il rock and roll prima ancora che il genere avesse un nome. È morto nel 2020, ma la sua voce rimane lì, che urla in ogni nota.
Dall'album
Here’s Little Richard
Little Richard · 1957 · Track 3
Dati