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Kind of Blue

di Miles Davis · Album Kind of Blue

Blue in Green

Durata 5:29

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Dall'album

Kind of Blue

Kind of Blue

Miles Davis · 1959 · Track 3

Dati

Duración5:37
ÁlbumKind of Blue
Año1959
ISRCUSSM15900115

La storia dietro

In Kind of Blue tutto suona come spazio aperto, ma Blue in Green è quel momento in cui l’aria diventa densa e lenta. Non c’è fretta qui: la tromba di Miles si muove come se ogni nota galleggiasse su una pozzanghera, mentre il piano di Bill Evans intreccia accordi che sembrano dissolversi nel momento stesso in cui vengono suonati. Ciò che sorprende di più è che nessun strumento porta da solo la melodia; al contrario, ciascuno contribuisce con un colore distinto, come se il brano venisse costruito in tempo reale davanti a te. Il modal non è solo un espediente, ma il linguaggio stesso: Evans utilizza scale Dorian, Mixolydian e Lydian quasi come pennellate, e Miles risponde con frasi che si allungano e si contraggono senza seguire un metro tradizionale. È jazz, ma di un jazz che sembra sospeso, come se il tempo si fosse fermato per lasciare che la musica respirasse.

La registrazione di Kind of Blue per la Columbia Records fu realizzata in due giorni di marzo e aprile 1959, nello studio della 30th Street a New York City, ma Blue in Green ha qualcosa di speciale: è l’unico brano dell’album in cui Cannonball Adderley non suona. Questo gli conferisce un’aria più intima, quasi come se il brano fosse stato scritto affinché solo Miles ed Evans dialogassero. C’è qualcosa di curioso nella sua paternità: sebbene il disco la attribuisca a Miles, Evans sosteneva sempre che fosse sua. In un’intervista del 1979 lo chiarì senza giri di parole: "La verità è che l’ho scritta io". Miles, dal canto suo, gli rispose con un assegno di 25 dollari quando Evans reclamò i diritti d’autore. Al di là dell’aneddoto, ciò che rimane è una melodia che suona come due mani che lavorano insieme, anche quando la storia cerca di dividerle. La versione di 5:29 minuti non è solo una canzone, ma un esercizio di pazienza e precisione in cui ogni strumento sembra sapere esattamente quando tacere e quando parlare.