Inizio · Artisti · Paul Simon

🇺🇸 Stati Uniti · 1941 — presente

Paul Simon

La prima cosa che colpisce ascoltando una canzone di Paul Simon è quella miscela di precisione ritmica e melodie che sembrano provenire da un altro luogo. Non è solo il folk che tutti conoscono: nei suoi accordi risuonano echi di gospel, reggae o ritmi africani che si intrecciano senza forzature. Quando ascolti "The Sound of Silence", ad esempio, non ti trovi di fronte a un brano acustico puro, ma a una costruzione in cui la chitarra e gli arrangiamenti vocali si reggono in un equilibrio che raramente vacilla. Lo stesso accade in "The Boxer", dove il basso e i cori creano una base che sembra respirare da sola. Simon non cerca di abbellire: suona come se ogni nota fosse già lì, in attesa di essere scoperta.

Il suo salto alla fama arrivò quando era quasi un adolescente. Nel 1956, insieme a Art Garfunkel, formò un duo che avrebbe definito un’epoca. Entrambi venivano da Queens, da quella New York dove il folk e il rock si incrociavano nelle stazioni radio. "Mrs. Robinson" e "America" non furono solo successi: divennero inni che la gente fischiettava senza pensare alla loro origine. Ma il momento che cambiò tutto fu Bridge over Troubled Water nel 1970. Registrato in tre settimane con attrezzature prestate, quell’album vendette oltre 25 milioni di copie e si insinuò nella vita di milioni di persone come colonna sonora di una generazione. Poi arrivò la separazione del duo, e Simon rimase solo davanti al microfono, pronto a sperimentare ciò che nessuno si aspettava.

1 Album
11 Canzoni
2,1M Ascoltatori/mese

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1 album · 1986

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Biografia

Nel 1986 pubblicò Graceland, un disco in cui il rock si fuse con chitarre sudafricane e cori che sembravano polvere e sole. "You Can Call Me Al" fu il brano che lo riportò sulle radio, ma ciò che fu interessante non fu il successo, bensì il modo in cui lo ottenne: registrando a Johannesburg con musicisti che non parlavano la sua lingua, lasciando che i ritmi dettassero il percorso. Dieci anni dopo, nel 1991, riempì Central Park con 500.000 persone senza Garfunkel al suo fianco, dimostrando che la sua voce non aveva più bisogno di un complemento. Più tardi, nel 2000, You're the One mostrò che poteva reinventarsi senza perdere la sua essenza, e nel 2016 Stranger to Stranger portò quel gioco a un altro livello, usando campionamenti e texture che sembravano del futuro.

Simon non è uno che sta fermo. Nel 1998 scrisse The Capeman, un musical di Broadway che non funzionò, ma anche quel fallimento gli servì per andare avanti. Ha sedici Grammy, due posti nella Hall of Fame del Rock and Roll e premi come quello della Library of Congress nel 2007, ma ciò che definisce maggiormente la sua carriera non sono i riconoscimenti, bensì come ogni album sembri un esperimento distinto. Dai tempi in cui suo padre, contrabbassista d’orchestra, gli diceva che il rock non era musica, fino a oggi, quando continua a registrare con la stessa curiosità di sempre. Il suo ultimo lavoro, Seven Psalms nel 2023, è solo la prova che, a 82 anni, continua a cercare suoni che ancora non esistono.

Dati

Nascita
13 ott 1941
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
singer-songwriter

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