Inizio · Artisti · Jerry Lee Lewis

Ferriday, Stati Uniti · 1949–2022

Jerry Lee Lewis

Jerry Lee Lewis non fu solo un pianista che colpiva i tasti come se non ci fosse un domani: fu il primo rocker a trasformare il caos in arte. Il suo suono non assomigliava a nulla di precedente: una miscela di boogie-woogie sfrenato, gospel urlato e country con colpi di pedale. La mano sinistra marcava un ritmo implacabile, quasi militare, mentre la destra volava con abbellimenti che sembravano una festa e una chiesa allo stesso tempo. Registrò il suo primo brano nel 1952 a New Orleans, ma fu nel 1956, agli studi Sun di Memphis, che il mondo ascoltò per la prima volta quell’energia che lo avrebbe definito: rock and roll puro, senza filtri. Il suo piano non accompagnava: dominava.

Il salto alla fama arrivò nel 1957 con Whole Lotta Shakin’ Goin’ On, un brano che scosse le radio con un assolo di piano che sembrava un terremoto. Seguì Great Balls of Fire, un uragano di note e distorsioni vocali che suonava come pura ribellione. Ma proprio quando tutto sembrava indicare che sarebbe diventato il re del rock, la sua vita privata lo fermò: sposò la cugina tredicenne Myra Gale Brown e lo scandalo lo portò sull’orlo del baratro. Negli anni ’60, quando altri lo avevano già dimenticato, Lewis si rifugiò nel country. Nessuno si aspettava che un artista del suo passato potesse reinventarsi, ma nel 1968 pubblicò Another Place, Another Time e tornò nelle classifiche. Questa volta, con ballate malinconiche che conservavano quel fuoco che lo rendeva unico.

1 Album

1 album · 1958

Discografia completa

Condividono scena, decennio e ossessioni

Artisti correlati

Dati, premi, membri e altro

Altro su Jerry Lee Lewis

Biografia

I suoi concerti in quel decennio erano pura adrenalina. L’album Live at the Star Club, Hamburg (1964) cattura quella follia: un Jerry Lee Lewis sudato, urlante, che sfidava il pubblico mentre il piano si rompeva sotto le sue mani. Negli anni ’70, il country lo abbracciò completamente. Brani come Me and Bobby McGee o To Make Love Sweeter for You dimostrarono che poteva essere tenero e selvaggio nella stessa canzone. Già nel XXI secolo continuò a girare il mondo, anche quando il pubblico lo ricordava più per il passato che per i nuovi dischi. Last Man Standing (2006) vendette oltre un milione di copie, dimostrando che il suo nome restava sinonimo di musica senza compromessi. Registrò con chiunque gli venisse in mente, da Chantilly Lace del Big Bopper a Rockin’ My Life Away, sempre con quel marchio inconfondibile: il piano come arma e la voce come grido di libertà.

Dati

Nascita
29 set 1935
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
rockabilly

Premi e riconoscimenti

  • Grammy
  • Grammy alla carriera

Etichette discografiche

Sun Records Sun *Smash Records Smash *Mercury Records Mercury *Sire Records Sire *Warner Bros. Records Warner Bros. *MCA Records MCA