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Chicago, Stati Uniti · 1967 — presente

Chicago

Sembra che il jazz e il rock si siano dati appuntamento sullo stesso palco, ma con l’energia di una band che non voleva restare confinata in un solo genere. Chicago nacque nel 1967 nella città che gli diede il nome, quando un gruppo di musicisti si riunì per suonare qualcosa che ancora non esisteva: un mix di ottoni, chitarre elettriche e voci che suonavano sia festa che sofisticazione. Il curioso è che, inizialmente, si chiamavano Chicago Transit Authority, ma un problema legale li costrinse ad accorciare il nome. Non fu un dettaglio da poco: quel suono che definiva la loro identità — sassofoni intrecciati a chitarre pulite, trombe taglienti come coltelli e ritmi che danzano tra blues e pop — era già lì, pronto a infrangere schemi.

Il loro primo disco, Chicago Transit Authority (1969), fu un album doppio pubblicato quasi come una sfida. Registrato in tre settimane con attrezzature prestate e senza filtri, il disco mescolava brani come Does anybody really know what time it is? — con la sua percussione contagiosa — o Beginnings, che si chiudeva con un assolo di batteria che sembrava una dichiarazione di intenti. Il particolare più sorprendente è che uno dei suoi pezzi, I'm a man, finì per essere usato da un DJ di New York per creare la prima remix ritmica della storia, un’anticipazione di ciò che sarebbe poi diventata la musica disco. La band non cercava di essere d’avanguardia, ma finì per inventare qualcosa di nuovo senza volerlo.

1 Album
10 Canzoni
1,8M Ascoltatori/mese

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Canzoni essenziali

1 album · 1984

Discografia completa

Condividono scena, decennio e ossessioni

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 1970 arrivò Chicago II, dove il gruppo consolidò la sua formula: suite ambiziose come Ballet for a girl in Buchanan, in sette movimenti, o ballate come 25 or 6 to 4 che si insinuavano senza sforzo nelle radio. Ma ciò che è più interessante è come mantennero quel mix di virtuosismo e accessibilità. Persino in Chicago III (1971), quando la critica li accusò di essere ripetitivi, continuarono a dimostrare di poter fare musica sia per ballare che per pensare. Terry Kath, il loro chitarrista, era l’anima della band: il suo assolo in An hour in the shower è pura elettricità contenuta, e la sua morte nel 1978 segnò un prima e un dopo nel suono del gruppo. Poi vennero i cambi di formazione — Cetera se ne andò nel 1985, Seraphine nel 1990 —, ma gli ottoni rimasero saldi, come il primo giorno.

Dati

Nascita
1 gen 1967
Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
Rock

Membri

cori, tastiera, percussioni, trombone, fondatore · 1967–presente
James Pankow
cori, chitarra, percussioni, tromba, fondatore · 1967–presente
Lee Loughnane
chitarra, tastiera, voce, fondatore · 1967–presente
Robert Lamm
cori, clarinet, flute, sassofono, fondatore · 1967–presente
Walter Parazaider
basso, voce · 1985–presente
Jason Scheff
batteria, percussioni · 1990–presente
Tris Imboden
chitarra, voce · 1995–presente
Keith Howland
tastiera, voce · 2009–presente
Lou Pardini
percussioni · 2012–presente
Walfredo de los Reyes, Jr.
tenor vocals · 2018–presente
Neil Donell
chitarra, tastiera, voce · 1981–2009
Bill Champlin
batteria, percussioni, fondatore · 1967–1990
Danny Seraphine
basso, chitarra, voce, fondatore · 1967–1985
Peter Cetera
basso, chitarra, voce, fondatore · 1967–1978
Terry Kath
chitarra, voce · 1986–1995
Dawayne Bailey
percussioni · 1975–1981
Laudir de Oliveira
chitarra · 1980–1985
Chris Pinnick
batteria, percussioni · 2009–2012
Drew Hester
basso, chitarra, voce · 1978–1980
Donnie Dacus
percussioni · 2012–2012
Daniel de los Reyes