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Milano, Italia · 1972 — presente

Area

Gli Area non cercavano di suonare come nessuno: volevano inventare un nuovo idioma in cui rock, jazz, elettronica e ritmi etnici si mescolassero senza preavviso. Quella fusione — che loro chiamavano “musica totale” — nacque a Milano nel 1972, quando un gruppo di musicisti si riunì per registrare un disco che non aveva ancora un titolo. Il nome del gruppo venne da un tema strumentale dell’album Radius di Alberto Radius, dove si erano trovati a suonare insieme per caso: Area. Tra loro c’era Demetrio Stratos, un greco-egiziano con una voce che sembrava un’intera orchestra. Stratos non cantava: smontava le parole in strati di suono, usando tecniche apprese al corso di Glottologia dell’Università di Padova e con maestri come Tran Quang Hai. La sua gola emetteva fino a quattro note contemporaneamente, un talento che lo rese una “voce-strumento” e gli valse il soprannome di “polverizzatore della monodia”. Nel frattempo, Giulio Capiozzo, il batterista, aveva trascorso mesi al Cairo studiando percussioni con Mohammed Alì, mentre il resto del gruppo — come il sassofonista Victor Edouard Busnello o il bassista Patrick Djivas — arrivava da scene diverse come il free jazz o il rock progressivo più crudo.

Il primo vero colpo lo diedero con Arbeit Macht Frei (1973), un titolo che non era una provocazione vuota: era una frase reale scritta all’ingresso dei campi di sterminio nazisti. Il disco mescolava lunghi pezzi strumentali con testi che parlavano di sfruttamento lavorativo e oppressione, avvolti in arrangiamenti che passavano dal rock sinfonico al free jazz senza avvertire. La ricezione fu contrastata: la critica li amò o li odiò, ma il pubblico li seguì. L’anno successivo, in Caution Radiation Area (1974), approfondirono quella formula. Djivas lasciò per suonare con la Premiata Forneria Marconi, e arrivarono Ares Tavolazzi al basso e Patrizio Fariselli alle tastiere, mentre Gianni Sassi e Sergio Albergoni — in arte Frankenstein — si occupavano dei testi e dell’immagine del gruppo. I concerti divennero atti politici: suonarono al Parco Lambro, al Leoncavallo, nelle università e persino fecero un tour in Cile per sostenere la resistenza contro la dittatura di Pinochet. Stratos, dal canto suo, continuava a infrangere record vocali: nel 1975, durante le sessioni di Crac!, registrò note che sfidavano la fisica del canto.

2 Album
17 Canzoni
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2 album · 1973 — 2003

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Con Maledetti (maudits) (1976), gli Area dimostrarono di poter reinventarsi anche quando il progressive italiano iniziava a sembrare vecchio. Il disco aveva meno virtuosismo tecnico e più urgenza, come se sapessero che punk e new wave erano dietro l’angolo. Stratos, intanto, pubblicò il suo primo disco solista, Metrodora, un lavoro sperimentale in cui esplorava la voce come strumento puro. Ma nel 1979, proprio mentre il gruppo preparava il loro prossimo album, Stratos se ne andò: voleva seguire progetti personali. La sua uscita segnò un prima e un dopo. Il disco uscito quell’anno, 1978 gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!, non aveva più la sua energia caotica, ma rimaneva raffinato, con brani come Il bandito del deserto in cui usavano scale arabe come fossero un’arma. Stratos morì proprio in quel giugno, a 34 anni, e in suo omaggio fu organizzato un concerto all’Arena di Milano con artisti come Francesco Guccini e Antonello Venditti. Gli Area continuarono ancora per un po’, ma senza di lui persero parte della loro magia. Nel 1983 si sciolsero per la prima volta, anche se sarebbero tornati negli anni ’90 e di nuovo nel 2009, sempre con Capiozzo come unico membro costante. Il loro lascito non sta nei premi o nelle vendite, ma nell’aver dimostrato che la musica poteva essere politica, tecnica e poetica allo stesso tempo, senza chiedere permesso.

Dati

Nascita
1 gen 1972
Paese
🇮🇹 Italia
Genere
Rock progressivo

Membri

· actual
Giulio Capiozzo
· actual
Patrizio Fariselli
· 1974–1993
Ares Tavolazzi
· 1973–1979
Paolo Tofani
· 1993–1997
Paolino Dalla Porta
· 1993–1997
Pietro Condorelli
· 1972–1974
Patrick Djivas
· 1980–1982
Larry Nocella
· 1972–1973
Johnny Lambizzi
· 1972–1973
Leandro Gaetano
· 1973–1974
Eddie Busnello
· 1979–1980
Guido Guidoboni
· 1979–1980
Massimo Urbani
· 1979–1980
Pietro Tonolo
· 1979–1980
Sara Borsarini
· 1998–1999
Angela Baggi
· 1998–1999
Marco Micheli
· ¿?–1979
Demetrio Stratos

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