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Crowded House 1986
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Crowded House

Quando Neil Finn e Paul Hester decisero di unire le forze dopo lo scioglimento degli Split Enz nel 1984, cercarono un suono che risuonasse con la loro esperienza. Nick Seymour si unì alla proposta e, dopo aver considerato nomi come "The Mullanes" o "Largest Living Things", la band adottò infine il nome Crowded House, ispirato alle anguste condizioni di vita che sperimentarono trasferendosi a Los Angeles per registrare il loro primo lavoro. Questo album di debutto, pubblicato nel 1986 sotto l'etichetta Capitol, fu registrato in vari studi di Los Angeles, tra cui Capitol Recording Studios e Sunset Sound, con Mitchell Froom alla produzione. Le basi ritmiche furono registrate da Larry Hirsh, mentre Tchad Blake collaborò alle sessioni di registrazione, lavorando anche a futuri progetti della band.

Anno
1986
Canzoni
10
Durata
35 min 34 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Crowded House, secondo DoReSol

Dall'album emersero diverse canzoni che catturarono l'attenzione, come il primo grande successo, "Don't Dream It's Over". Si distinguono anche brani come "Something So Strong", "Mean to Me", "World Where You Live" e "Now We're Getting Somewhere". È interessante notare che nella registrazione di "Now We're Getting Somewhere" parteciparono musicisti esterni alla formazione principale, come il batterista Jim Keltner e il bassista Jerry Scheff, al posto di Seymour e Hester. Il mix finale del disco fu curato da Michael Frondelli presso lo Studio 55.

Questo disco di debutto dei Crowded House, originari dell'Australia e della Nuova Zelanda, ebbe una ricezione notevole, raggiungendo la certificazione di platino in quattro paesi. La produzione di Mitchell Froom contribuì a definire il suono caratteristico della band, ponendo le basi per la loro carriera.