Inizio · Canzoni · Crowded House · Don’t Dream It’s Over
La storia dietro
Don’t Dream It’s Over, secondo DoReSol
L'essenza di Don't Dream It's Over risiede nella sua capacità di trasmettere un messaggio di speranza e perseveranza di fronte all'avversità. Neil Finn, il principale autore della band Crowded House, ha racchiuso in questa canzone una riflessione sulla fine delle cose, siano esse relazioni o sfide personali. L'ha composta nell'arco di una giornata, cercando di offrire un incoraggiamento, un invito ad andare avanti e a mantenere la fede, anche quando sembra che tutto stia finendo. Il brano è stato registrato per l'album di debutto omonimo della band nel 1986, e la sua pubblicazione come singolo nell'ottobre dello stesso anno ha segnato l'inizio del suo più grande successo internazionale.Questo brano è diventato la canzone simbolo dei Crowded House e il loro più grande successo a livello globale.
Ha raggiunto il secondo posto nella Billboard Hot 100 degli Stati Uniti nell'aprile 1987, e ha guidato le classifiche in Canada e Nuova Zelanda, terra natale di Finn. In Australia, ha raggiunto l'ottavo posto, mentre in Europa ha avuto una buona accoglienza, entrando nei primi venti posti in paesi come Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito. La canzone è stata riconosciuta ai Countdown Australian Music Awards del 1986, dove ha ottenuto il premio per il Miglior Video. Inoltre, nel 2001, l'Australasian Performing Right Association (APRA) l'ha inserita tra le cento migliori canzoni neozelandesi e australiane di tutti i tempi.
Il video musicale, diretto da Alex Proyas, ha completato l'atmosfera della canzone con effetti visivi surreali e una narrazione che esplorava diversi momenti temporali all'interno della stessa casa, guadagnandosi nomination e un premio come Miglior Nuovo Artista agli MTV Video Music Awards del 1987.
Dall'album
Crowded House
Crowded House · 1986 · Track 4
Dati