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A Rush of Blood to the Head 2002
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A Rush of Blood to the Head

Quando i Coldplay intrapresero la creazione del loro secondo album in studio, A Rush of Blood to the Head, il mondo musicale li conosceva già per Parachutes e per il successo di "Yellow". Tuttavia, la band britannica cercò di espandere il proprio suono, incorporando con maggiore forza la chitarra elettrica e il pianoforte, e lavorando con Ken Nelson alla produzione. La registrazione iniziò nel settembre 2001 a Londra, ma in seguito si trasferirono a Liverpool, un luogo con risonanza del loro primo lavoro. Questo processo creativo, che si estese fino al luglio 2002, diede vita a un disco che fu pubblicato il 26 agosto 2002 nel Regno Unito e il giorno successivo negli Stati Uniti sotto Capitol Records.

Anno
2002
Canzoni
11
Durata
53 min 37 seg
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11 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile

Sull'album

A Rush of Blood to the Head, secondo DoReSol

L'album divenne rapidamente un fenomeno, raggiungendo il primo posto in dodici paesi e vendendo milioni di copie. Da esso emersero singoli che risuonarono profondamente, come "In My Place", che fu la prima canzone registrata e quella che spinse la band ad andare avanti dopo un periodo di incertezza, "The Scientist", "Clocks" e "God Put a Smile Upon Your Face". La composizione di "Politik", ad esempio, fu segnata dallo shock degli attentati dell'11 settembre 2001; Chris Martin la scrisse e registrarono il brano appena due giorni dopo, riflettendo la confusione e la paura del momento. Per quanto riguarda "Clocks", nacque da un riff di pianoforte che Martin compose una notte, e sebbene inizialmente pensassero di conservarlo per un futuro lavoro, alla fine decisero di includerlo dopo l'insistenza del loro team.

A Rush of Blood to the Head non fu solo un successo commerciale, ma ricevette anche un grande riconoscimento da parte della critica. La band ottenne tre premi Grammy alla 45ª edizione, incluso quello per il Miglior Album Alternativo. Successivamente, alla 46ª cerimonia, "Clocks" si aggiudicò il premio per la Registrazione dell'Anno. L'album è stato incluso in importanti classifiche, come quella dei 200 Album Definitivi del Rock and Roll Hall of Fame nel 2007, ed è stato riconosciuto come uno dei migliori album britannici degli ultimi tre decenni ai Brit Awards del 2010. Persino la sua iconica copertina, creata con una tecnica di scansione tridimensionale, è stata commemorata in una serie di francobolli britannici.

Discografia

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