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La storia dietro
Volando voy, secondo DoReSol
Quando ci si avvicina a Volando voy, ci si imbatte in una rumba flamenca che ha trasceso il suo genere. La musica, nata dalla penna di Kiko Veneno, prese vita per la prima volta nel 1979, come parte dell'album La leyenda del tiempo di Camarón de la Isla. In quella registrazione fondante, Camarón fu accompagnato da talenti come Tomatito e Raimundo Amador, sotto la produzione di Ricardo Pachón. Questo brano divenne un punto di riferimento, e la sua popolarità in Spagna è innegabile, invitando numerosi artisti a reinterpretarlo nel tempo.
La leyenda del tiempo, l'album che ospitò Volando voy, segnò un punto di svolta. Per Camarón de la Isla, il cui vero nome era José Monge Cruz e che nacque a San Fernando, Cadice, nel 1950, questo disco rappresentò un'audace esplorazione del flamenco, a volte chiamata "nuovo flamenco". Sebbene il suo suono innovativo generò dibattito e divise le opinioni tra i puristi all'epoca, con il tempo si consolidò come un'opera fondamentale. La registrazione avvenne in un contesto in cui Camarón, proveniente da una famiglia gitana e con un'infanzia segnata dal canto flamenco nella sua natia Andalusia, osò fondere stili, lasciando un'impronta indelebile nella musica spagnola.
Dall'album
La leyenda del tiempo
Camarón de la Isla · 1979 · Track 6
Dati
Crediti
Musica Jose Maria Lopez Sanfeliu