Inizio · Canzoni · A‐ha · Train of Thought

Hunting High and Low

di A‐ha · Album Hunting High and Low

Train of Thought

Durata 4:14

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Dall'album

Hunting High and Low

Hunting High and Low

A‐ha · 1985 · Track 2

Dati

Duración4:14
ÁlbumHunting High and Low
Año1985

La storia dietro

La batteria entra con un colpo secco, quasi militare, e il basso traccia una linea che si snoda come un binario senza fine. Train of Thought non suona come una canzone pop degli anni Ottanta: suona come un vagone che avanza su un ritmo ossessivo, dove ogni nota sembra calcolata affinché l’ascoltatore senta che il pensiero stesso accelera. Il dettaglio sta nel basso, che non ripete uno schema fisso ma scorre in una sequenza che si allunga e si contrae, come se il testo — quel misto di angoscia e lucidità — fosse scritto proprio su quelle battute. Non è un loop perfetto, ma uno che respira, come se ogni ripetizione contenesse un piccolo errore calcolato. Il testo è stato scritto da Pål Waaktaar guardando dentro di sé: ha preso versi di autori che lo hanno segnato — Gunvor Hofmo, Knut Hamsun, Fëdor Dostoevskij — e li ha plasmati in una riflessione sul tempo e sulla memoria. Registrato nel marzo del 1986, fu il quarto brano di *Hunting High & Low*, l’album che li lanciò nel mainstream europeo. Nel Regno Unito, il singolo raggiunse l’ottava posizione nelle classifiche, consolidando gli a-ha come un trio capace di muoversi tra il melodico e l’oscuro. Negli Stati Uniti non ebbe lo stesso impatto, ma un remix su vinile da 12 pollici riuscì a entrare nella classifica Hot Dance Club Play, dimostrando che il loro sound poteva evolversi senza perdere la propria essenza. Ne furono vendute mezzo milione di copie in tutto il mondo e, sebbene non sia stato il loro più grande successo commerciale, oggi rimane un brano che i fan scelgono per come suona, non solo per la sua storia.