Inizio · Canzoni · Billie Holiday · There’ll Be Some Changes Made
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Dall'album
Lady in Satin
Billie Holiday · 1958 · Track 5
Dati
La storia dietro
Questa versione di There’ll Be Some Changes Made non è solo un'altra canzone nel catalogo di Billie Holiday: è l'ultimo respiro di una voce che già sapeva che il suo tempo stava per esaurirsi. Registrata nel 1958 per Lady in Satin, suona come un arrivederci anticipato, con quella miscela di eleganza e struggimento che solo lei sapeva trasformare in qualcosa di intimo e universale. La produzione di Irving Townsend e l'ingegneria di Fred Plaut le hanno dato un'aria da studio casalingo, come se le pareti della Columbia Records avessero assorbito il fumo dei club dove Holiday cantava i suoi primi versi. Durava due minuti e cinquantasei secondi, ma in quel tempo si racchiudono decenni di storia.
La canzone non nacque per capriccio: fu la chiusura di un ciclo. Billie aveva trascorso gli anni cinquanta sotto l'ala di Norman Granz e la sua Clef Records, una casa discografica che la riportò alle sue radici jazz con piccoli gruppi, con musicisti come Teddy Wilson — compagno delle sue prime registrazioni negli anni trenta. Quando arrivò a Lady in Satin, aveva già registrato il suo ultimo album in vita, Last Recording, nel marzo 1959, solo pochi mesi prima della sua morte. Non era una stella in declino, ma un'artista che continuava a reinventare il dolore in melodia. E questo brano, con il suo titolo che promette cambiamenti inevitabili, suona come una profezia avverata.