Inizio · Canzoni · The Paul Butterfield Blues Band · Thank You Mr. Poobah

The Paul Butterfield Blues Band

di The Paul Butterfield Blues Band · Album The Paul Butterfield Blues Band

Thank You Mr. Poobah

Durata 4:07

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Dall'album

The Paul Butterfield Blues Band

The Paul Butterfield Blues Band

The Paul Butterfield Blues Band · 1965 · Track 4

Dati

Duración4:05
ÁlbumThe Paul Butterfield Blues Band
Año1965
ISRCUSEE10182563

La storia dietro

Quando Paul Rothchild arrivò a Chicago alla fine del 1964, non stava cercando un nuovo disco né un nome da firmare. Cercava qualcosa che gli facesse capire perché Joe Boyd —un produttore emergente che lavorava con la Elektra Records— gli avesse detto al telefono che “la miglior band del mondo stava suonando in un bar di blues della città”. Quella stessa sera, dopo aver visto il quartetto dei The Paul Butterfield Blues Band, Rothchild si intrufolò in un altro locale dove Mike Bloomfield smontava assoli con una chitarra che sembrava respirare. Quello che ascoltò lì sarebbe poi diventato il primo brano di un album che, decenni dopo, la rivista Rolling Stone avrebbe incluso tra i 500 più grandi di tutti i tempi. Ma in quel momento, era solo un riff che si ripeteva come un battito e un testo che suonava come un ringraziamento tra musicisti.

La registrazione di Thank You Mr. Poobah —dei The Paul Butterfield Blues Band— durò poco più di quattro minuti, ma condensava ciò che il gruppo portava con sé dalle notti nei club di Chicago: quella miscela di urgenza e complicità in cui il blues diventava elettrico senza perdere l’anima. Il brano non fu un successo commerciale immediato —l’album raggiunse la posizione 123 nella classifica della Billboard—, ma con gli anni divenne un punto di riferimento per chi cercava di capire come il rock potesse attingere direttamente alle radici senza zuccheri aggiunti. Oggi, quando lo ascolti, ciò che emerge non è la sua durata né la sua posizione in classifica, ma quel momento in cui la chitarra di Bloomfield e l’armonica di Butterfield si intrecciano come se sapessero di scrivere qualcosa che altri avrebbero cercato di copiare in seguito.