La storia dietro
Tempo no tempo, secondo DoReSol
Quando Os Mutantes registrarono Tempo no tempo nel 1968, cercavano qualcosa che suonasse diverso da tutto ciò che si ascoltava in Brasile. Non era solo una canzone: era un esperimento di tre minuti in cui il rock psichedelico si mescolava con ritmi brasiliani senza preavviso. Il risultato fu un brano breve, ma con un'energia che non si dissolveva nel tempo. Registrato in uno studio modesto di San Paolo, il pezzo cattura quell'immediatezza: voci che si intrecciano con chitarre distorte e percussioni che non seguono il metro tradizionale. Non ci sono riempitivi inutili; ogni nota sembra pensata per durare solo il necessario e nulla più.
Il brano apparve nel loro primo album, Os Mutantes, pubblicato nel giugno dello stesso anno. Il disco fu inizialmente pubblicato in vinile dalla Polydor Records, ma nel tempo arrivò anche ad altri formati: nel 1992 e 2006 fu ristampato in CD, e negli Stati Uniti fu distribuito prima dalla Omplatten Records e poi dalla Universal Records. L'album non passò inosservato: la rivista Rolling Stone lo posizionò al 9° posto della sua lista dei 100 migliori album brasiliani. Ma al di là delle classifiche, Tempo no tempo rimase come un esempio di come il tropicalismo potesse infrangere i confini tra locale e globale senza perdere la propria essenza.
Dall'album
Os Mutantes
Os Mutantes · 1968 · Track 10
Dati