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Canción Animal

di Soda Stereo · Album Canción Animal

Té para 3

Tonalità Em Tempo 117 bpm Metro 3/4 Durata 4:36
Capotasto 0
Tonalità Em
Vel.
◫ Modalità Cinema

Dall'album

Canción Animal

Canción Animal

Soda Stereo · 1990 · Track 9

Dati

TonalidadEm
Compás3/4
Tempo117 BPM
Duración2:27
CompositorGustavo Cerati
ÁlbumCanción Animal
Año1990
ISRCARF109900288

Crediti

Musica Gustavo Cerati

La storia dietro

La canzone Té para 3, nata dalla mente di Gustavo Cerati, ci immerge in un momento intimo e commovente. Il suo testo, scritto da lui stesso, evoca la difficile fase in cui il musicista affrontò la malattia del padre, Juan José, un cancro terminale che, sfortunatamente, lo portò via poco dopo. È un racconto crudo di come visse quell'esperienza così dura, un brano che, come confessò sua madre, Lilian Clark, è il suo preferito. La musica, presentata in un tempo di 3/4 che ricorda un valzer, si distingue per la sua nudità sonora. La voce e la chitarra acustica di Cerati sono l'asse portante, accompagnate unicamente dal basso di Zeta Bosio e da una tastiera. Questa configurazione è particolarmente notevole perché esclude il batterista Charly Alberti, segnando una chiara differenza rispetto al suono prevalentemente rock e chitarristico dell'album Canción Animal.

Registrato nei Criteria Recording Studios di Miami durante giugno e luglio 1990, Canción Animal fu un traguardo per i Soda Stereo. Questo album, il quinto in studio della band, fu prodotto da Gustavo Cerati e Zeta Bosio. Sebbene Té para 3 si discosti dallo spirito più elettrico del disco, altre versioni della canzone hanno mostrato un'evoluzione. Nelle esibizioni dal vivo, sia con i Soda Stereo che nella sua carriera solista, Cerati esplorò arrangiamenti più vicini al blues, incorporando la batteria e assoli di chitarra, spesso con la sua Gibson ES-335 o un'elettroacustica. Una di queste reinterpretazioni, inclusa in Comfort y Música para Volar, presenta un frammento del riff di Cementerio Club, un omaggio a Luis Alberto Spinetta, figura di grande influenza per Cerati. La canzone risuonò profondamente, venendo interpretata nello storico concerto del 1997 allo stadio River Plate di Buenos Aires, dove Cerati la dedicò a suo padre. Quella stessa notte, in Cile, la dedicò con altre parole, riconoscendo l'affetto del pubblico. Più tardi, nel 2023, Richard Coleman la dedicò a Moisés Gabriel Arazi in memoria di un evento tragico.
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