La storia dietro
Nell'affrontare Tangos de la sultana, ci troviamo di fronte a un brano che rompe gli schemi all'interno del flamenco. La sua durata, 4 minuti e 29 secondi, ci invita a immergerci in una proposta sonora che ha segnato un prima e un dopo. Questo brano, incluso nell'album La leyenda del tiempo, si distingue per essere il primo lavoro di Camarón de la Isla senza la partecipazione del suo abituale compagno, il chitarrista Paco de Lucía. L'opera completa è considerata un punto di svolta, promuovendo la popolarizzazione di quello che venne definito nuovo flamenco.
All'epoca, La leyenda del tiempo generò opinioni contrastanti, con alcuni puristi del flamenco tradizionale scandalizzati dalla sua audacia. Tuttavia, con il passare del tempo, l'album ottenne un ampio riconoscimento critico. Don Snowden, nella sua recensione per AllMusic, lo descrisse come una pietra miliare indiscussa nel mondo del flamenco. José Monge Cruz, conosciuto artisticamente come Camarón de la Isla, nacque a San Fernando, Cadice, nel 1950. Il suo nome d'arte, "Camarón", gli fu dato da uno zio per la sua corporatura esile e la carnagione chiara, mentre "de la Isla" fa riferimento al suo luogo d'origine, l'Isla de León. Abbandonò gli studi precocemente per aiutare il padre, e fin da bambino fu circondato dalla musica dei grandi cantanti andalusi.