Inizio · Canzoni · Arctic Monkeys · Still Take You Home
Accordi in preparazione
Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.
Dall'album
Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not
Arctic Monkeys · 2005 · Track 6
Dati
La storia dietro
La scena è un locale alle tre del mattino: luci che si muovono al ritmo di un basso che pulsa come un secondo cuore. Still Take You Home cattura quel momento in cui una persona, tra il fumo e il rumore, sceglie qualcuno che non conosce bene ma che, in quel contesto, diventa il suo centro. Non è una dichiarazione d'amore convenzionale, bensì la versione notturna: effimera, esagerata e con una punta di ironia. Il testo procede come una passeggiata ubriaca per il locale, dove ogni verso suona come una confessione improvvisata tra sorsi e risate soffocate. Ciò che è curioso è che, in mezzo a quel caos, il brano ha un ritmo saldo, quasi matematico, come se l'euforia stessa fosse calcolata.
Questa canzone è l'unica nel catalogo degli Arctic Monkeys a includere un credito di composizione per un altro membro della band che non sia Alex Turner. La registrazione è stata mixata da Simon “Barny” Barnicott e Owen Skinner, mentre Jim Abbiss si è occupato della produzione. Il risultato è un brano che respira l'energia di Favourite Worst Nightmare, il secondo album della band, pubblicato nell'aprile del 2007. Quel disco li ha proiettati sulla scena principale dell'indie rock britannico, con vendite che hanno superato le 225.000 copie nella prima settimana e una nomination al Mercury Prize. Quando Still Take You Home è arrivato al pubblico, la band aveva già vinto due Brit Awards, consolidandosi come un fenomeno che, anni prima, era nato da demo condivise su forum di internet.