La storia dietro
Speak to Me, secondo DoReSol
Il primo brano che ascoltiamo in *The Dark Side of the Moon*, *Speak to Me*, è un'intrigante costruzione sonora. Non è una canzone nel senso tradizionale, ma piuttosto un collage di effetti e frammenti. Qui troviamo il battito cardiaco costante che poi riappare in *Eclipse*, il ticchettio di un orologio che anticipa *Time*, e persino il suono di una cassa registratrice, un cenno a *Money*. Si insinuano anche frammenti di conversazioni registrate, come la risata di Peter Watts, che si collega a *Brain Damage*, e un urlo di Clare Torry, che anticipa il suo lavoro in *The Great Gig in the Sky*. Alla fine, un accordo di pianoforte suonato al contrario ci prepara per il brano successivo, *Breathe*.
Questo brano, che dura appena un minuto e mezzo, ha la particolarità che Nick Mason appare come unico compositore accreditato. Tuttavia, le versioni su come sia accaduto differiscono. Mason racconta di averla creata lui stesso, mentre Richard Wright e Roger Waters suggeriscono che sia stato un gesto per consentire a Mason di ottenere entrate di pubblicazione. L'album, pubblicato nel 1973, fu concepito come un'esplorazione delle pressioni della vita della band e dei problemi di salute mentale di Syd Barrett. Per la sua creazione, nuove idee furono registrate in due periodi durante il 1972 e il 1973 negli studi EMI a London. Durante la preparazione dell'album, Waters raccolse domande per intervistare persone, tra cui Paul McCartney, che stava registrando *Red Rose Speedway* in un altro studio. Le risposte di McCartney furono registrate, ma alla fine scartate dal mix finale dell'album, poiché Waters le considerò troppo formali.
Dall'album
The Dark Side of the Moon
Pink Floyd · 1973
Dati
Crediti
Musica Nick Mason