La storia dietro
Space and Time, secondo DoReSol
In Space and Time, The Verve presenta una ballata che esplora le complessità di una relazione duratura, dove la connessione fisica sembra essere il motore principale, ma la paura della solitudine spinge i suoi protagonisti a rimanere insieme. Questo brano, parte dell'album Urban Hymns, si distingue per la sua atmosfera introspettiva e riflessiva, invitando all'ascolto profondo. La canzone ha una durata di 5 minuti e 37 secondi, un tempo che permette di sviluppare con calma la sua narrativa sonora.
La creazione di Urban Hymns, e di conseguenza di Space and Time, fu segnata da un processo di registrazione piuttosto convulso. Dopo una separazione temporanea nell'agosto del 1995, la band si riunì senza il chitarrista Nick McCabe. Richard Ashcroft, il vocalist, si trasferì a Bath, Somerset, dove iniziò a lavorare su delle demo. Poco dopo, Simon Tong si unì al gruppo. Le sessioni di registrazione iniziali con produttori come John Leckie e Owen Morris non ebbero successo. Successivamente, cercarono un nuovo chitarrista, contattando Bernard Butler dei Suede, che collaborò per una settimana prima di andarsene a causa di divergenze creative. Fu nel 1996, agli Olympic Studios di Londra, che la registrazione di Urban Hymns prese forma, prima sotto la produzione di Martin "Youth" Glover e poi con l'ingegnere Chris Potter. All'inizio del 1997, Ashcroft ricontattò McCabe. Infine, Space and Time fu prodotta da Chris Potter e dalla band stessa, The Verve. L'album Urban Hymns, pubblicato il 29 settembre 1997, fu riconosciuto come Miglior album dell'anno ai Brit Awards del 1998.
Dall'album
Urban Hymns
The Verve · 1997 · Track 7
Dati