Inizio · Canzoni · Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota · Semen-Up
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Dall'album
Oktubre
Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota · 1986 · Track 4
Dati
La storia dietro
La prima volta che ascolti Semen-Up, il riff di chitarra ti sorprende: non è un brano che si lascia comprendere al primo ascolto. Sembra che la band abbia preso uno di quei loop che si ripetono ma con una svolta inaspettata, come se il tempo si spostasse di un passo oltre senza preavviso. Il testo, dal canto suo, gioca con doppi sensi che non si risolvono mai del tutto: alcuni sentono una donna come protagonista, altri vi leggono un riferimento a qualcosa di più chimico. Ma ciò che spicca di più è il titolo, un riferimento diretto alla marca di bibita Seven Up, dove la parola “semen” si insinua come una battuta che non è mai del tutto innocente. La canzone non chiede permesso per suonare diversa — e in questo sta la sua forza.
Registrata nel 1986 insieme al resto di Oktubre, questo album segnò un cambiamento nel suono di Patricio Rey y sus Redonditos de Ricota. Fino ad allora la loro musica suonava più grezza, ma qui hanno incorporato elementi di new wave e post-punk, mischiando chitarre taglienti con una narrativa che sapeva di distopia. La copertina dell’album, disegnata da Rocambole, riflette la stessa atmosfera: un omaggio alle rivoluzioni e alle lotte sociali, proprio in un momento in cui l’Argentina usciva appena dalla dittatura. Il brano dura 5:22, tempo sufficiente perché il basso e la batteria portino il ritmo mentre la chitarra si avvolge in quel riff che non si dimentica. Non era musica per la radio, ma per chi cercava qualcosa che suonasse come una sfida.