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La storia dietro
Saídas e bandeiras nº 1, secondo DoReSol
Milton Nascimento registrò Saídas e bandeiras nº 1 in meno di un minuto, ma in quell’istante condensò qualcosa che definisce il suo modo di intendere la musica: la libertà di muoversi tra l’intimo e l’epico senza preavviso. Non è un brano che inviti ad analizzare progressioni o strutture, ma a sentire come l’aria si tagli con un sospiro che si allunga come una domanda senza risposta. Ecco la magia: in quei quaranta secondi in cui la voce di Milton si stacca dall’accompagnamento quasi come un sussurro che non ha più bisogno di parole per dire ciò che tacciono i testi di altri brani di Clube da Esquina. È facile trascurarlo, ma quel brevissimo istante funziona come una soglia: ciò che viene dopo — il doppio album, le collaborazioni, gli echi di jazz e folk — sembra nascere dalla stessa tensione tra ciò che se ne va e ciò che rimane.
Il disco Clube da Esquina, pubblicato nel marzo 1972 dalla EMI-Odeon Records, non fu un progetto pianificato come un tutto, ma il risultato di mesi di sessioni in due luoghi diversi: prima alla Praia de Piratininga, a Niterói, dove la brezza marina si insinuava tra gli strumenti, e poi negli Estúdios Odeon di Rio de Janeiro, dove il suono divenne più denso. Milton Nascimento e Lô Borges lavorarono con musicisti del collettivo che diede il nome all’album, un gruppo che mescolava il brasiliano con l’universale senza chiedere permesso. Saídas e bandeiras nº 1 non ha pretese di essere un capolavoro — né tantomeno una canzone nel senso tradizionale —, ma nella sua economia di mezzi rivela come quel clima di complicità creativa finì per definire un’epoca. Registrato nel novembre 1971, quando la dittatura militare stringeva le sue maglie in Brasile, il disco si riempì di metafore sull’amicizia e la fuga, e questo brano minimo, quasi incidentale, è quello che meglio riassume quella sensazione di essere sempre sul punto di partire.
Dall'album
Clube da Esquina
Milton Nascimento · 1972 · Track 4
Dati
Crediti
Musica Milton Nascimento, Fernando Brant