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La storia dietro
Respect, secondo DoReSol
Quando Aretha Franklin prese la canzone *Respect* di Otis Redding, non si limitò a registrarla; la trasformò. Le diede una prospettiva femminile, spostando la narrazione da una richiesta di dignità umana a una dichiarazione di potere. La musica fu rivitalizzata con un suono ed un'energia completamente nuovi, e lei aggiunse le iconiche frasi "R-E-S-P-E-C-T" e "sock it to me". Questo cambiamento radicale fece della versione di Franklin la sua canzone distintiva e un potente inno per i movimenti per i diritti civili e l'uguaglianza di genere.
La registrazione di *Respect* avvenne nel gennaio 1967 presso gli Atlantic Recording Studios di New York. Fu un momento cruciale per Aretha Franklin, che proveniva da un periodo di sei anni sotto la Columbia Records in cui le sue registrazioni non avevano raggiunto il successo sperato. Firmando con la Atlantic Records, il produttore Jerry Wexler cercò di potenziare il suo suono soul e gospel. La canzone fu pubblicata il 10 aprile 1967 come secondo singolo del suo album di debutto alla Atlantic, *I Never Loved a Man the Way I Love You*. L'impatto fu immediato: raggiunse il primo posto nella Billboard Hot 100, dove rimase per due settimane, e valse a Franklin due premi Grammy nel 1968. La canzone è stata riconosciuta in molteplici occasioni, inclusa la sua inclusione nella Grammy Hall of Fame nel 1987 e nel National Recording Registry della Library of Congress nel 2002.
Dall'album
I Never Loved a Man the Way I Love You
Aretha Franklin · 1967
Dati