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La era de la boludez

di Divididos · Album La era de la boludez

¿Qué ves?

Durata 5:14

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Dall'album

La era de la boludez

La era de la boludez

Divididos · 1993 · Track 5

Dati

Duración5:14
ÁlbumLa era de la boludez
Año1993

La storia dietro

La prima volta che ascolti ¿Qué ves?, vieni catturato da quella combinazione inaspettata di ritmi che non dovrebbero funzionare ma invece sì: la chitarra di Ricardo Mollo suona come un reggae, ma con un peso inusuale per il genere, mentre il basso di Diego Arnedo e la batteria di Federico Gil Solá imprimono un ritmo che ricorda il folclore andino. Il charango entra nella seconda strofa come un sussurro ipnotico, scompare nella coda per lasciare spazio a un malambo che si fonde con un volo chitarristico di Mollo. Ciò che colpisce di più è come le voci si zittiscano proprio quando la batteria e il basso smettono di guidare il ritmo, come se il brano respirasse in quel silenzio prima di ripartire. I quattro accordi che sostengono l’intero pezzo — la minore, sol, re e fa — si ripetono con una economia che non ne intacca la forza, e nel ritornello rimangono solo la minore e sol. Il solo intermedio, in la minore, è la ciliegina sulla torta di un brano già di per sé indimenticabile.

Il testo è stato scritto da Gil Solá, ma ciò che rende davvero unico il brano è la sua costruzione sonora. Registrato in Argentina nel 1993 per l’album La era de la boludez, il disco è diventato un punto di svolta per i Divididos: non solo per il successo di ¿Qué ves?, che divenne il singolo di punta dell’album, ma perché lì hanno consolidato un suono proprio, grezzo e senza compromessi. Il missaggio è stato curato da Danny Alonso e Tony Peluso, con la produzione di Aníbal Kerpel e Gustavo Santaolalla. Nel 2002, la rivista Rolling Stone lo ha posizionato al 19º posto della sua lista delle 100 migliori canzoni del rock argentino. E nel 1999, la band brasiliana Tihuana ne ha realizzato una versione in portoghese per il loro primo album, Ilegal.