La storia dietro
In *Quale allegria*, Lucio Dalla presenta un brano che, secondo il critico Giaime Pintor, potrebbe essere tra i più riusciti del cantautore, evidenziandone la struttura melodica e una malinconia contenuta. Il testo affronta le difficoltà quotidiane con un tono che sfiora il disimpegnato, sfociando in una sensazione di accettazione. Si dice che l'artista abbia canalizzato in questa canzone la tristezza provata dopo la scomparsa della madre, Iole, nel 1976. Il titolo stesso evolve nella canzone, passando da un iniziale "quale allegria" a un finale "senza allegria", riflettendo questo processo.
Questo brano fa parte dell'album Come è profondo il mare, uscito nel 1977. Fu un disco significativo perché segnò la prima volta che Dalla si occupò sia dei testi che della musica, iniziando una fase da cantautore. La produzione dell'album avvenne negli studi RCA di Roma e nei Stone Castle Studios di Carimate. Lucio Dalla, nato a Bologna nel 1943 e scomparso a Montreux nel 2012, fu un artista dalla carriera longeva, esplorando dal jazz alla canzone d'autore, e lasciando la sua impronta nella musica italiana.