Inizio · Canzoni · No Te Va Gustar · Padre de la patria
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Dall'album
Este fuerte viento que sopla
No Te Va Gustar · 2002 · Track 6
Dati
La storia dietro
La prima volta che ascolti Padre de la patria dei No Te Va Gustar, rimani catturato da quel ritmo che non si adatta a nessun genere preciso. Non è rock puro, né ska né murga, ma ha qualcosa di ciascuno di questi stili mischiato a un’energia che avanza senza preavviso. La canzone procede in circoli, come se il tempo si allungasse a ogni ripetizione, e proprio lì sta l’amo: un ritornello che si pianta e non se ne va. Registrata a Santiago del Cile all’inizio del 2002, insieme al resto dell’album Este fuerte viento que sopla, questo brano di 4:37 minuti cattura quella miscela di urgenza e spavalderia che la band stava sperimentando nelle prove a La Zapada e La salida de Abril.
Ciò che sorprende di più è come il brano sia nato da un momento concreto: la band aveva trascorso mesi a sperimentare suoni a Montevideo, ma fu in Cile che il tema assunse la sua forma definitiva. Il tema centrale fu composto da Emiliano Brancciari insieme ad altri membri, anche se la maggior parte dell’album porta la sua firma nella chitarra e nella voce. La registrazione a Santiago si rivelò fondamentale: mixata da Mariano Pavéz in studi in prestito, il brano risultò più grezzo del resto, come se l’attrezzatura a basso budget gli avesse conferito quell’aria di immediatezza che oggi lo rende riconoscibile. Quando lo presentarono nell’ottobre di quell’anno al Teatro de Verano, la band sapeva già che qualcosa era cambiato: quel disco li portò a girare per tutto l’Uruguay, e Padre de la patria divenne uno di quei brani che la gente fischietta senza rendersene conto.