La storia dietro
La única voz, secondo DoReSol
No Te Va Gustar canta quel legame che non si sceglie ma si sente fino alle ossa: il rapporto con la madre. "La única voz" non è una canzone sull'amore romantico o sul disamore, ma sull'amore che non ha nome ma che si respira. Il brano è costruito intorno alla voce di Emiliano Brancciari, che qui non si limita a cantare, ma lascia che il microfono amplifichi un'emozione che molti custodiscono nel silenzio. Il testo non ha bisogno di abbellimenti: va dritto al cuore dell'ascoltatore, come se l'autore avesse scritto ogni parola ad occhi chiusi, ascoltando solo ciò che il petto gli dettava. L'album Este fuerte viento que sopla —secondo lavoro discografico della band— è stato registrato a Santiago del Cile nel marzo del 2002, anche se uno dei suoi brani, Clara, ha preso forma a Montevideo un mese dopo.
Il processo non è stato semplice: hanno provato in due spazi diversi, La Zapada e La salida de Abril, e il risultato è stato presentato ufficialmente il 12 ottobre dello stesso anno al Teatro de Verano. Il missaggio è stato curato da Mariano Pavéz, mentre Joaquín García e lui stesso hanno affinato il suono presso Clio. Con i suoi 5:21 di durata, "La única voz" è uno dei brani che meglio riflette la ricerca ritmica che la band stava esplorando: tra ska, rock e persino tocchi di murga, la canzone scorre senza forzare gli stili, come se la musica stessa fosse nata da un sospiro.
Dall'album
Este fuerte viento que sopla
No Te Va Gustar · 2002 · Track 3
Dati
Crediti
Testo Emiliano Brancciari
Musica Emiliano Brancciari