La storia dietro
Nós vamos invadir sua praia, secondo DoReSol
La canzone Nós Vamos Invadir Sua Praia suona come un grido di guerra con chitarra elettrica. Non è solo un brano orecchiabile: il riff iniziale, quello che sembra un richiamo alla battaglia, si ripete con un'energia che non cala nemmeno nei versi più tranquilli. Il testo, invece, gioca con l'ironia di invadere qualcosa che già appartiene a tutti, come se il rock brasiliano degli anni '80 avesse deciso di prendere d'assalto la scena carioca da São Paulo. Il contrasto tra l'aggressività del suono e la furbizia delle parole le conferisce un carattere unico: non sembra una protesta, ma una sfida giocosa.La registrarono nello studio Nas Nuvens, a Rio de Janeiro, nel 1985, proprio quando la band aveva già acceso la miccia con i suoi primi singoli, come Inútil e Mim Quer Tocar.
Il produttore Pena Schmidt intitolò il brano come una provocazione diretta alle band del sud, che guardavano con diffidenza l'arrivo di questi paulisti che, ironicamente, finirono per dominare il rock nazionale. L'album non solo diede loro il primo disco di platino, ma divenne anche un simbolo: la conferma che il rock brasiliano poteva essere irrispettoso e commerciale allo stesso tempo. La chitarra di Carlo "Carlinhos" Bartolini —che partecipò solo a questo disco— aggiunse quel bagliore metallico che fa risaltare il brano anche tra i classici dell'epoca.
Dall'album
Nós vamos invadir sua praia
Ultraje a rigor · 1985 · Track 1
Dati