La storia dietro
La canzone Negra Murguera dei Bersuit Vergarabat ci immerge nell'esperienza sensoriale di un uomo che, dopo aver bevuto in un bar, osserva una donna ballare al ritmo di una murga. Il testo, scritto da Juan Subirá, con musica sua e di Pepe Céspedes, descrive poeticamente le sensazioni di questo personaggio ebbro mentre ammira la donna. Il racconto culmina con l'amara constatazione che, a causa del suo stato, dimentica la donna al bar, attribuendo la dimenticanza alla sbornia. La partecipazione vocale non si limita a Gustavo Cordera, ma si estende ai coristi Daniel Suárez e Germán Sbarbati, e persino allo stesso Juan Subirá, arricchendo l'interpretazione. Inoltre, la canzone vanta la collaborazione del gruppo uruguaiano di murga Falta y Resto, che aggiunge uno strato autentico al suono caratteristico della murga.
Questo brano, che fa parte del quinto album in studio della band, Hijos del Culo, è stato pubblicato nell'anno 2000. I Bersuit Vergarabat si sono distinti alla fine degli anni novanta per aver fuso il rock con ritmi sudamericani come la cumbia, il tango, la murga e il candombe, spesso accompagnati da testi con una forte critica sociale e politica. Nel 2024, una nuova versione di Negra Murguera ha visto la luce, a cura di Milo J insieme ad Agarrate Catalina, all'interno delle sessioni FA! prodotte da Mex Urtizberea. La durata della versione originale è di 5 minuti e 51 secondi.